Via Natta a Milano: un nuovo parco per il Gallaratese. Il progetto, i costi e i nodi ancora da sciogliere
Un parco pubblico di circa 7mila metri quadrati sorgerà nell’area dell’ex impianto di depurazione di via Giulio Natta, nel quartiere Gallaratese, vicino al nodo di interscambio di Lampugnano. L’intervento fa parte del Piano attuativo “Natta Nord”, approvato dalla Giunta comunale nel settembre 2025, ma non ancora entrato nella fase esecutiva dei lavori.
Il progetto riguarda complessivamente 28.778 metri quadrati, compresi tra le vie Natta, Cambi, Croce, Quarenghi e Chiarelli. Di questi, circa 21.850 metri quadrati saranno destinati a verde, percorsi e spazi pubblici. Le aree sono in parte comunali e in parte di proprietà di Ediltrenno, società incaricata dell’attuazione del piano.

Come sarà il parco
Il nuovo giardino, recintato e attrezzato, comprenderà giochi per bambini, filari di nuove alberature, arbusti fioriti e spazi modellati sfruttando la topografia esistente. Le piante sane saranno conservate. Il disegno riprenderà alcune geometrie dell’ex depuratore, mantenendo una traccia della precedente funzione dell’area.
Prima della sistemazione a verde sarà necessario rimuovere le strutture del vecchio impianto ed eseguire gli interventi di bonifica previsti. Il progetto punta così a trasformare un’area da tempo chiusa e inutilizzata in uno spazio pubblico presidiato e accessibile.
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Al parco si aggiungerà il Bosco Chiarelli, una superficie verde di circa 14.230 metri quadrati che sarà ceduta definitivamente al Comune. Sono inoltre previsti:
- la pedonalizzazione delle vie Cambi e Ziegler;
- una pista ciclabile lungo via Natta, inizialmente tra via Cechov e via Trenno;
- nuovi collegamenti pedonali con la metropolitana di Lampugnano;
- la riqualificazione degli spazi pubblici intorno al nodo di interscambio;
- un edificio di 10mila metri quadrati, di cui almeno 8.500 destinati a uffici e fino a 1.500 ad attività commerciali.
Il completamento della ciclabile fino a via Sant’Elia dipenderà però dal successivo Piano “Natta Sud”, ancora separato dall’intervento principale.
Costi: non è indicato il prezzo del solo parco
Il Comune ha quantificato in circa 3,8 milioni di euro gli oneri urbanistici generati dal Piano. La scheda tecnico-procedurale riporta invece un valore indicativo complessivo di circa 4,43 milioni per le opere di urbanizzazione: 1,44 milioni per quelle primarie e 2,99 milioni per quelle secondarie.
I due importi non sono necessariamente contraddittori: il primo indica gli oneri dovuti dal soggetto attuatore, il secondo la stima delle opere da realizzare. Non risulta invece pubblicato un costo autonomo riferito esclusivamente al parco di 7mila metri quadrati.
Tempi ancora da definire
Il percorso amministrativo è iniziato nel novembre 2021, con la presentazione della proposta definitiva. Dopo la verifica ambientale, i pareri tecnici e quello del Municipio 8, il Piano è stato adottato il 5 giugno 2025 e approvato il 25 settembre dello stesso anno. Alla fine del 2025 risultava però ancora da stipulare la convenzione attuativa; anche la pagina comunale aggiornata nell’ottobre 2026 continua a indicare il progetto come “in istruttoria”.
Di conseguenza, non è ancora disponibile un cronoprogramma ufficiale con data di apertura del cantiere e inaugurazione del parco. Dopo la convenzione serviranno i titoli edilizi, le opere preliminari, la bonifica e la rimozione dell’ex depuratore.
Le difficoltà incontrate
Il progetto ha richiesto quasi quattro anni per arrivare all’approvazione. I principali nodi sono stati:
- la compresenza di aree pubbliche e private;
- la bonifica e la demolizione dell’impianto dismesso;
- le osservazioni presentate durante la pubblicazione del Piano, che hanno portato a ridurre da 11.500 a 10mila metri quadrati la superficie edificabile;
- il trasferimento dei mezzi e delle strutture degli operatori dello spettacolo viaggiante oggi presenti nell’area;
- la necessità di riqualificare preventivamente l’ex parcheggio dei Mondiali del 1990 in via Novara, destinato ad accoglierli;
- il coordinamento con il futuro Piano Natta Sud.
Più che di un parco già “nato”, è dunque corretto parlare di un intervento urbanistico approvato e avviato sul piano amministrativo, ma ancora in attesa del passaggio definitivo alla fase di cantiere.
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