Fotovoltaico sui tetti: 1.885 MWh l’anno di produzione e 819 tonnellate di CO₂ in meno, il caso Renovis
Il fotovoltaico installato sulle coperture degli edifici sta diventando una delle leve più promettenti della transizione energetica europea. Secondo un’analisi del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea, i tetti dei 271 milioni di edifici dell’UE presentano un potenziale fotovoltaico complessivo di circa 2,3 TWp, in grado di generare circa 2.750 TWh di elettricità all’anno. Se pienamente sfruttato, questo potenziale potrebbe coprire circa il 40% della domanda elettrica europea in uno scenario energetico al 2050 alimentato al 100% da fonti rinnovabili. Questa stima nasce da un lavoro di mappatura capillare del patrimonio edilizio europeo, basato su modelli digitali ad alta risoluzione che permettono di valutare il contributo energetico di ogni singolo edificio e di estenderlo poi a scale più ampie.
I dati parlano chiaro: particolarmente rilevante è il potenziale degli edifici non residenziali in vista degli obiettivi europei al 2030. Secondo il JRC, più della metà dell’obiettivo UE di 700 GW di capacità fotovoltaica potrebbe essere raggiunta sfruttando le coperture degli edifici non residenziali. I soli grandi edifici, con tetti di superficie superiore a 2.000 metri quadrati, potrebbero ospitare circa 355 GW di capacità fotovoltaica.
Il fotovoltaico sui tetti è tuttavia ancora lontano dal suo pieno potenziale: solo circa il 10% delle coperture degli edifici europei è oggi dotato di impianti fotovoltaici, nonostante i sistemi rooftop rappresentassero già nel 2024 circa il 61% dei 339 GWp di capacità fotovoltaica complessivamente installata nell’UE. In un settore edilizio responsabile di circa il 42% dei consumi energetici dell’Unione e del 36% delle emissioni di gas serra legate all’energia, integrare il fotovoltaico negli interventi di riqualificazione rappresenta quindi un’importante opportunità per ridurre le emissioni, contenere i costi energetici e sostenere l’elettrificazione dei consumi.
È in questo contesto che si inserisce il progetto realizzato da Renovis, EPC contractor del Gruppo SBS, che propone e realizza soluzioni per l’efficienza energetica destinate prevalentemente all’industria. Lo stabilimento aveva l’esigenza di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica, valorizzare le superfici disponibili e contenere i costi energetici in un mercato sempre più instabile. La risposta è stata la progettazione e l’installazione di un impianto fotovoltaico a tetto composto da 3.360 moduli, per una potenza complessiva di 1.562,10 kWp, integrato con un sistema di monitoraggio avanzato e con un servizio di manutenzione continuativa. L’infrastruttura è stata concepita per sostenere il fabbisogno energetico dello stabilimento con energia rinnovabile, migliorandone l’efficienza e aumentando la sua autonomia operativa.
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I risultati confermano la validità dell’intervento: la produzione annua di energia elettrica raggiunge 1.885,22 MWh, con una riduzione stimata di 819 tonnellate di CO₂ e una quota di autoconsumo pari al 72% dell’energia generata. In un’Europa che guarda ai tetti come a una risorsa energetica strategica, il progetto dimostra come il fotovoltaico possa diventare un asset competitivo per le imprese, riducendo la dipendenza dalla rete, stabilizzando i costi e contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione.
*RENOVIS, EPC contractor ed ESCo (Energy Service Company) certificata UNI CEI 11352, propone e realizza soluzioni per l’efficienza energetica, destinate prevalentemente all’industria. Soluzioni innovative, in grado di razionalizzare e ottimizzare i consumi degli impianti più energivori senza intaccarne la produttività, ponendo sempre la massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e del processo produttivo. L’ampia gamma di soluzioni e servizi offerti da RENOVIS ne fanno una società leader nella progettazione e implementazione di interventi di risparmio energetico sia in ambito termico che elettrico. I servizi di consulenza erogati riguardano ogni tipo di necessità e opportunità di risparmio energetico: dalle rinnovabili fino ai processi in cui è determinante l’utilizzo di fluidi termovettori siano essi caldi o freddi. RENOVIS, forte di una grande esperienza proprio nel recupero dei cascami termici, si rivolge principalmente alle realtà industriali di media-grande dimensione ma anche a tutti coloro che desiderano porre attenzione alla riduzione dei consumi energetici sia con interventi diretti che indiretti.
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