Asta BOT del 28 ottobre, il Tesoro offre 4,5 miliardi: come prenotarli entro domani e quanto possono rendere
Nuova occasione per chi vuole parcheggiare la liquidità in titoli di Stato a breve. Il ministero dell’Economia ha annunciato per mercoledì 28 ottobre un’asta di BOT da 4,5 miliardi di euro complessivi, con la riapertura di due titoli emessi in origine a 12 mesi che oggi hanno una vita residua di poco più di quattro mesi e di un mese e mezzo. I piccoli risparmiatori possono prenotarli entro domani, martedì 27 ottobre.

I due BOT in asta
Il primo è il BOT con scadenza 12 marzo 2027 (codice ISIN IT0005699340), offerto per 2 miliardi di euro: dal regolamento alla scadenza passano 133 giorni. Il secondo è il BOT in scadenza il 14 dicembre 2026 (ISIN IT0005684888), per 2,5 miliardi, con una durata residua di 45 giorni. A questi importi potranno aggiungersi fino a 450 milioni nel collocamento supplementare riservato agli operatori specialisti, in programma giovedì 29 ottobre. Il regolamento, cioè il giorno in cui si paga e si ricevono i titoli, è fissato per venerdì 30 ottobre.
Quanto possono rendere
Il rendimento non è noto in anticipo: lo determina l’asta, in base alla domanda degli operatori. I BOT non pagano cedole, ma si comprano a un prezzo inferiore a 100 e vengono rimborsati a 100 alla scadenza, e la differenza è il guadagno. Come punto di riferimento, nell’asta del 9 ottobre il BOT annuale è stato collocato a un prezzo di 96,881, per un rendimento lordo intorno al 3,2%, come avevamo raccontato nel nostro pezzo sull’asta di inizio mese. Sulle scadenze più brevi i tassi possono essere diversi. Per dare un ordine di grandezza, con un rendimento ipotetico del 3% lordo annuo 10.000 euro investiti nel BOT di marzo frutterebbero circa 111 euro lordi in 133 giorni, poco più di 97 euro al netto dell’imposta. È una simulazione, non una previsione.
Come prenotarli entro martedì
La prenotazione si fa entro il 27 ottobre attraverso la propria banca, dall’home banking abilitato alla negoziazione dei titoli, in filiale oppure all’ufficio postale con un conto titoli. Il taglio minimo è di 1.000 euro. Chi prenota non indica un prezzo: compra al prezzo che emergerà dall’asta. Gli intermediari possono applicare una commissione, che per i BOT ha un tetto massimo fissato per legge e più basso per le durate brevi.
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Tassazione e cosa sapere prima di comprare
Il guadagno dei BOT è tassato al 12,5%, la metà dell’aliquota del 26% che si applica a conti deposito e altri strumenti finanziari, e la ritenuta viene trattenuta all’acquisto sullo scarto di emissione. Chi vende prima della scadenza sul mercato secondario lo fa al prezzo del momento, che su durate così brevi in genere si discosta poco da quello di acquisto. Per chi cerca un impiego di qualche mese della liquidità, il BOT di marzo è la scelta più adatta; quello di dicembre serve soprattutto a chi ha bisogno dei soldi entro metà mese, magari in vista delle spese natalizie.
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