Azionario, positivi sui titoli tecnologici

Norman Villamin -

Entrando nel secondo semestre, gli investitori sono preoccupati per i vari trend di mercato e le performance dei diversi settori.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Con la Fed che ha rialzato i tassi d’interesse già due volte quest’anno, il ritmo dell’aumento dei tassi e i suoi effetti sul mercato azionario sono a loro volta diventati un tema centrale per i mercati. Considerato che ci si attende un aumento di utili societari, dividendi e rapporti prezzo/utili, pensiamo che il trend rialzista dei mercati azionari globali sarà mantenuto; eppure, allo stesso tempo, si stima che l’ultima fase del ciclo rialzista sia già iniziata. Di conseguenza, è raccomandabile, da parte degli investitori, un approccio selettivo.

Sebbene le azioni tecnologiche globali abbiano toccato nuovi massimi, molti investitori sono preoccupati che possa emergere una nuova bolla nel settore del tech. Nonostante queste preoccupazioni generiche, siamo ottimisti relativamente a questi titoli. Molti, infatti, confrontano le condizioni attuali con quelle della bolla del 2000. Tuttavia, le due situazioni sono completamente differenti. 17 anni fa, i titoli tecnologici registravano a mala pena degli utili ed erano in una situazione di vulnerabilità in cui la loro market share poteva essere facilmente persa a vantaggio degli esercizi commerciali fisici che si erano avventurati nel mondo del tech. Oggi, sia la crescita degli utili sia quella dei flussi di cassa dei giganti della tecnologia sono più solidi che mai, cosa che in alcuni casi ha permesso loro addirittura di acquisire società con punti vendita fisici. L’acquisto avvenuto a inizio anno della catena di supermercati di fascia alta Whole Foods da parte di Amazon, gigante del settore tecnologico, è un esempio. Inoltre, molte società del tech stanno sviluppando attivamente tecnologia finanziaria, che potrebbe gradualmente sottrarre quote di mercato alle banche tradizionali, nel prossimo futuro.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Nonostante l’alto livello delle valutazioni dei titoli di questo settore, il loro ROE sta crescendo velocemente e gli investitori dovrebbero approfittare degli aggiustamenti di mercato e aumentare le proprie partecipazioni. Gli investitori dovrebbero ovviamente selezionare con molta attenzione le grandi aziende con solidi flussi di cassa che non necessitano di finanziamenti da parte degli azionisti. Allo stesso tempo, devono anche fare attenzione alle piccole e medie società che cercano risorse, considerato che il rialzo dei tassi d’interesse non potrà che far aumentare i costi di finanziamento.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Norman Villamin – Chief Investment Officer Private Banking – Union Bancaire Privée (UBP)

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch