Carta dedicata a te 2026: come funziona il bonus da 500 euro per la spesa
Il decreto interministeriale firmato il 17 giugno 2026 dal Ministero dell’Agricoltura, insieme ai dicasteri dell’Economia e del Lavoro, ha definito le regole operative della Carta Dedicata a te per il biennio 2026-2027. La misura, rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 con 500 milioni di euro per ciascuna annualità, conferma un contributo da 500 euro per nucleo familiare, da spendere in beni alimentari di prima necessità.

Chi ha diritto al contributo
Possono beneficiarne le famiglie in cui tutti i componenti risultano iscritti all’Anagrafe della Popolazione Residente e che possiedono un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. Restano esclusi i nuclei che già percepiscono altre forme di sostegno al reddito, tra cui l’Assegno di Inclusione, la Carta Acquisti, la NASpI, la DIS-COLL, l’indennità di mobilità o la Cassa Integrazione Guadagni: la misura è pensata per raggiungere chi non ha accesso ad altri strumenti di aiuto.
Come viene assegnata
Per ottenere la carta non serve presentare alcuna domanda. L’INPS individua i potenziali beneficiari incrociando i dati ISEE, poi trasmette gli elenchi ai Comuni, che effettuano le verifiche prima dell’assegnazione definitiva. Poiché le risorse sono limitate, viene applicato un ordine di priorità decrescente: passano prima i nuclei di almeno tre componenti con almeno un figlio nato entro il 2012, poi quelli con un figlio nato entro il 2008, quindi le famiglie di almeno tre persone in generale, sempre privilegiando l’ISEE più basso. I nuclei diversi da questi profili, compresi quelli composti da una sola persona, vengono presi in considerazione solo se restano carte non assegnate. Chi risulta beneficiario riceve una comunicazione dal proprio Comune, generalmente via SMS, con le istruzioni per il ritiro della carta prepagata presso un ufficio postale.
Quando arriva e come si usa
I fondi della quota 2026 vengono accreditati a partire da ottobre: chi possiede già una carta delle edizioni precedenti riceve la ricarica automaticamente, mentre i nuovi beneficiari ritirano la carta agli sportelli postali. La seconda quota, relativa al 2027, è attesa in primavera, indicativamente ad aprile. La carta funziona come una normale carta di debito ma può essere utilizzata solo negli esercizi convenzionati con il Ministero dell’Agricoltura, per l’acquisto di beni alimentari come carne, pesce, uova, latte e derivati, pasta, ortaggi e alimenti per la prima infanzia. Restano esclusi gli alcolici e, novità di questo biennio, anche i carburanti e gli abbonamenti al trasporto pubblico, ammessi invece in alcune edizioni precedenti.
Le scadenze da rispettare
Per non perdere il beneficio della quota 2026 occorre effettuare almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026: la mancata attivazione entro questa data comporta la decadenza dalla misura. Il termine ultimo per spendere per intero le somme accreditate, comprese quelle residue, è invece fissato al 10 ottobre 2027.
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