Microforeste ad alta velocità: così il metodo Miyawaki rigenera il territorio. Test a Cernusco sul Naviglio
L’iniziativa dell’Associazione Europea Rotary Ambiente (A.E.R.A.) parte con la costituzione di un Centro Sperimentale presso la storica Cascina Nibai a Cernusco sul Naviglio: un modello scientifico e partecipativo contro inquinamento e le isole di calore.

Di fronte all’avanzare rapido del calore ambientale e dell’inquinamento atmosferico, le risposte tradizionali rischiano di non viaggiare alla stessa velocità del problema. Gli alberi rappresentano dasempre la migliore soluzione naturale, ma la loro crescita richiede tempi lunghi prima di generare informa stabile meccanismi di recupero della CO2. Per questo motivo l’Associazione Europea Rotary Ambiente (A.E.R.A.) sta mettendo in atto una soluzione innovativa basata sul metodo giapponese Miyawaki, una tecnica di riforestazione ad altadensità che stimola lo sviluppo delle piante da 5 a 10 volte più velocemente rispetto ai ritmi standard.
La qualità dell’aria
In questi ultimi anni è cresciuta enormemente la sensibilità della popolazione verso la qualità dell’aria e la necessità di contrastare polveri sottili, microplastiche nell’atmosfera e le frequenti ondate di calore. In questo scenario, la decisione del Governo di destinare risorse del PNRR al rimboschimento (con l’obiettivo di piantare 6,6 milioni di alberi) ha dato una spinta decisiva alla nascita di associazioni, enti e università che competono per spazi, visibilità e fondi (tra cui progetticome Forestami, Uforest).
All’estero la riforestazione rapida è già una realtà consolidata: l’Olanda è capofila in Europa conoltre 150 microforeste impiantate dal 2015. In Italia i primi impianti sono stati realizzati nel 2024 e alcune città stanno pensando di applicare questo metodo. L’Accordo con Cascina Nibai a Cernusco sul NaviglioIl primo passo per la realizzazione del programma è stato la ricerca di aree idonee. Dopo incontri avviati con i Comuni per verificare la disponibilità di spazi abbandonati o in affido, il progetto ha trovato la sua prima sede operativa presso la Cascina Nibai a Cernusco sul Naviglio (MI).
La struttura, gestita dalla Cascina Biblioteca Società Cooperativa Sociale di Solidarietà A.r.l. – ONLUS, è una cascina storica dell’800 che mantiene viva sia la propria vocazione agricola (coltivazione di cereali, orticole e trasformazione dei prodotti) sia la propria missione sociale, dedita all’accoglienza e all’inserimento lavorativo di persone fragili. La Cascina metterà dunque a disposizione l’area per la piantumazione; A.E.R.A. si occuperà della scelta e della fornitura delle essenze arboree, mentre la Cascina curerà la preparazione del terreno, la messa a dimora, la manutenzione e l’irrigazione. Ai primi di ottobre verrà realizzatauna piantumazione sperimentale con oltre 300 piante che in competizione tra loro si svilupperanno ad una velocità superiore ai tempi tradizionali.
Sviluppo tecnico e partner d’eccellenza
La condizione fondamentale per il successo del metodo Miyawaki risiede nella messa a dimoradensa (3-5 essenze per metro quadrato) e nel corretto mix di piante indigene. Per la parte tecnica,l’analisi del terreno e la scelta del verde, A.E.R.A. sta collaborando con agronomi ed esperti del settore, contattando realtà specializzate quali: Tiny Forest Italia (filiale italiana della società leader olandese) per la progettazione delsito; Peverelli srl di Fino Mornasco (CO), azienda attiva nella progettazione, realizzazione emanutenzione del verde per la fornitura delle piante con altezza non superiore a 50 cm.
Un progetto aperto alla comunitàL’iniziativa non si esaurisce nella sola piantumazione, ma si configura come un progetto di servizioe rigenerazione urbana a lungo termine, caratterizzato da:
1. Scalabilità e rete: coinvolgimento di altri Rotary Club, Comuni, scuole e associazioni ingiornate di volontariato per la pulizia e la mappatura delle aree degradate possibili luoghi direplicabilità del progetto di piantumazione.
2. Tracciabilità e tecnologia: applicazione di QR Code su alcune piante indicanti l’anno dipiantumazione e il valore ecologico generato.
3. Memoria e cultura del territorio: ripristino di spazi abbandonati con percorsi didatticidedicati ai giovani per riscoprire l’uso storico del territorio.
4. Scienza partecipata (Citizen Science): realizzazione di report sulla biodiversità locale coinvolgendo studenti e cittadini nel monitoraggio dei luoghi.
In questo quadro, A.E.R.A. intende porsi come regista istituzionale e sociale, mettendo in rete amministrazioni, scuole, imprese e cittadini con l’obiettivo comune di recuperare porzioni di territorio degradato e restituirle alla collettività.

L’Associazione Europea Rotary per l’Ambiente “AERA” è nata nell’ambito del Rotary italiano nel 1990. Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la conoscenza dell’ambiente in Italia ed in Europa. AERA è un’Associazione riconosciuta dal Rotary International e collabora con tutti i Club, i Distretti e i singoli rotariani che condividano l’attività di informazione e di sensibilizzazione nel campo della tutela ambientale.





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