Pensioni minime 2027: di quanto potrebbero aumentare con la nuova rivalutazione
Le pensioni minime si avviano verso il 2027 con un aumento legato al meccanismo automatico della perequazione, ma l’entità dell’incremento resta condizionata a un dato ancora provvisorio: l’inflazione definitiva dell’anno, che l’ISTAT certificherà solo a ridosso della fine del 2026.
Quanto potrebbe salire l’importo
Nel 2026 la pensione minima è già passata da 604,97 a 611,85 euro mensili, grazie alla combinazione tra la perequazione ordinaria, legata all’inflazione ISTAT dell’1,4%, e una maggiorazione straordinaria dell’1,3% prevista dalla Legge di Bilancio. Per il 2027 il Documento programmatico di bilancio del governo stima un’inflazione intorno al 2,8%: se il dato venisse confermato, la sola rivalutazione automatica porterebbe l’importo da 611,85 a circa 629 euro mensili, con un aumento di poco più di 17 euro. Le simulazioni più caute, basate su scenari di inflazione più contenuti, indicano invece una forbice tra 615 e 625 euro.

Il nodo della maggiorazione straordinaria
Resta un’incognita che pesa sull’importo effettivo che i pensionati vedranno in busta paga. La maggiorazione straordinaria che negli ultimi anni ha portato l’importo realmente erogato a circa 620 euro mensili scade infatti il 31 dicembre 2026. Per essere confermata anche nel 2027 dovrà essere rifinanziata nella prossima Legge di Bilancio: senza un nuovo intervento, il sistema tornerebbe al suo assetto ordinario, con il solo adeguamento pieno all’inflazione e nessun incremento aggiuntivo di natura politica.
Cambiano anche i requisiti per andare in pensione
Il 2027 porta con sé anche il primo passo dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, rimasti congelati per otto anni. Come chiarito dalla circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026, la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese nel 2027, per poi arrivare a 67 anni e 3 mesi nel 2028. Anche la pensione anticipata ordinaria cambia soglia: dai 42 anni e 10 mesi di contributi richiesti agli uomini nel 2026 si passerà a 42 anni e 11 mesi nel 2027, mentre per le donne il requisito sale da 41 anni e 10 mesi a 41 anni e 11 mesi. Restano esclusi da questo adeguamento i lavoratori impegnati in attività gravose o particolarmente usuranti, come i turnisti notturni e gli addetti alla catena di montaggio.
Perché conviene comunque tenere sotto controllo la manovra
Gli importi definitivi delle pensioni minime, sociali e di invalidità per il 2027 non saranno noti fino alla certificazione ISTAT dell’inflazione e alla successiva Legge di Bilancio. Fino ad allora, le cifre circolate restano stime basate su scenari, utili per farsi un’idea ma non ancora un dato su cui pianificare con certezza le proprie spese.
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