Il Regno Unito vuole affidare alla Bank of England un mandato sugli stablecoin

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La notizia in sintesi

  • Il Regno Unito propone un nuovo obiettivo per la Banca d’Inghilterra.
  • Il mandato includerebbe stablecoin, tokenizzazione e sistemi di pagamento digitali.
  • La stabilità finanziaria resterebbe la priorità della banca centrale britannica.
  • Il Parlamento riceverebbe un rapporto annuale sui progressi dell’innovazione.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch


La Banca d’Inghilterra verso un mandato sulle stablecoin

La Banca d’Inghilterra potrebbe ricevere dal governo britannico un nuovo obiettivo secondario dedicato all’innovazione nei pagamenti digitali, comprese le stablecoin. La proposta, annunciata da HM Treasury e riportata da Cointelegraph in un articolo firmato da Helen Partz e revisionato da Yohan Yun, riguarda il Regno Unito e mira a sostenere le tecnologie finanziarie emergenti senza modificare la priorità assegnata alla stabilità finanziaria.

Il piano estenderebbe il perimetro di vigilanza della banca centrale ai sistemi di pagamento che utilizzano attività digitali di regolamento, categoria nella quale rientrano le stablecoin. L’iniziativa arriva mentre Londra lavora su modifiche normative, sperimentazioni di pagamento e un maggiore coordinamento con gli Stati Uniti.

L’obiettivo dichiarato è favorire l’innovazione in un settore nel quale tokenizzazione e tecnologia a registro distribuito possono incidere sulle modalità di regolamento delle transazioni. Il nuovo incarico resterebbe subordinato al compito centrale della Bank of England: preservare la stabilità del sistema finanziario.

Rapporti al Parlamento e regole sulle riserve

Secondo la proposta del governo, la Banca d’Inghilterra dovrebbe riferire ogni anno al Parlamento sui risultati raggiunti rispetto all’obiettivo di innovazione nei pagamenti e nella moneta digitale. Il meccanismo riprenderebbe un’impostazione già prevista per la regolamentazione delle controparti centrali e dei depositari centrali di titoli, soggetti coinvolti nella compensazione, custodia e regolamento delle attività finanziarie.

La misura dovrebbe essere attuata attraverso emendamenti al Financial Services and Markets Bill, previsto per ulteriori discussioni alla House of Lords il 7 e il 9 settembre. Il passaggio legislativo definirebbe quindi il quadro formale entro cui la banca centrale dovrebbe conciliare la promozione dell’innovazione con la supervisione prudenziale.

La ministra della Città Lucy Rigby ha collegato l’iniziativa alle prospettive aperte dalle nuove infrastrutture digitali. “Gli sviluppi nella tecnologia dei pagamenti digitali, inclusi tokenizzazione e DLT, hanno il potenziale per trasformare i mercati finanziari in tutto il mondo”, ha dichiarato Rigby.

Per Maksym Sakharov, cofondatore e amministratore delegato del fornitore di infrastrutture bancarie on-chain WeFi, l’effetto concreto dipenderà dall’uso che la banca centrale farà dell’obbligo di rendicontazione annuale. “L’obiettivo è secondario rispetto alla stabilità finanziaria, quindi non prevale su nulla, ma la banca dovrà pubblicare un resoconto annuale dei suoi sforzi per l’innovazione nei pagamenti e nella moneta digitale”, ha spiegato Sakharov a Cointelegraph.

Il controllo pubblico previsto dai rapporti potrebbe aumentare l’attenzione sulle norme per le stablecoin già finalizzate dalla Bank of England a giugno. Sakharov ha richiamato in particolare la richiesta rivolta agli emittenti di stablecoin sistemiche di detenere almeno il 30% delle attività di copertura in depositi non remunerati presso la banca centrale.

“La ripartizione delle riserve è la prima cosa da correggere”, ha affermato, sostenendo che tale vincolo può incidere sulla sostenibilità commerciale di un’attività basata su stablecoin. Il punto evidenzia come la spinta all’innovazione resti collegata alle condizioni operative richieste agli emittenti considerati rilevanti per il sistema.

Sperimentazioni e coordinamento con gli Stati Uniti

La nuova impostazione si inserisce in una fase di attività già avviate nel Regno Unito. Ad agosto, un gruppo partecipante al Digital Pound Lab della Banca d’Inghilterra ha iniziato a testare l’interoperabilità tra una stablecoin e una sterlina digitale britannica simulata per un pagamento commerciale transfrontaliero.

La piattaforma sperimentale non utilizza denaro reale né clienti reali, elemento che limita il test a una verifica tecnica e operativa. A metà luglio, inoltre, Regno Unito e Stati Uniti hanno pubblicato una dichiarazione congiunta dichiarando di voler consentire l’uso delle stablecoin nella finanza transfrontaliera e di puntare a un maggiore allineamento delle rispettive regole.

La Banca d’Inghilterra aveva anche rinunciato ai precedenti limiti di possesso pari a 20.000 sterline per i privati e 10 milioni per le imprese. Al loro posto è stato introdotto un tetto temporaneo di emissione di 40 miliardi di sterline, equivalenti a 52,9 miliardi di dollari, per ciascuna stablecoin sistemica.

FAQ

Quale nuovo obiettivo riceverebbe la Banca d’Inghilterra?

Un obiettivo secondario per sostenere l’innovazione nei sistemi di pagamento e nelle forme emergenti di moneta digitale, comprese le stablecoin.

La stabilità finanziaria resta prioritaria?

La stabilità finanziaria rimane l’obiettivo primario della Banca d’Inghilterra, mentre il mandato sull’innovazione avrebbe natura secondaria.

Quando discuterà il Parlamento la proposta?

La House of Lords dovrebbe affrontare ulteriormente il Financial Services and Markets Bill il 7 e il 9 settembre.

Quale riserva è richiesta alle stablecoin sistemiche?

Almeno il 30% delle attività di copertura deve essere detenuto in depositi non remunerati presso la Banca d’Inghilterra.

Come è stata verificata questa analisi?

Il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Cointelegraph, con supervisione umana prima della pubblicazione.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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