Tensioni in Europa, tre scenari per i nostri Btp

Peter De Coensel -

Il mercato dei Btp italiani ha di recente subito un duro colpo. Il fattore scatenante è stato il rifiuto da parte della Lega Nord e del M5S, nella fase delle consultazioni, di impegnarsi esplicitamente a favore dell’euro.

Ci è voluto del tempo prima che Salvini e Di Maio fugassero ogni dubbio sulla permanenza nell’Unione Monetaria.

La credibilità del mercato dei Btp è stata quindi influenzata negativamente e ci vorrà del tempo perché possa rinvigorirsi di nuovo. La volatilità deve diminuire per far riemergere l’interesse degli investitori internazionali.

In Degroof Petercam AM consideriamo tre scenari: uno positivo, uno negativo e il peggiore, tenendo come indicatore di stress lo spread Btp-Bund a 10 anni.

  1. Lo scenario positivo
    Il governo italiano è costruttivo per quanto riguarda i requisiti di bilancio della Commissione Europea. Nessuna discussione su una potenziale uscita dall’euro. La crescita economica rimane buona e passiamo attraverso uno scenario simile a quello “portoghese”. Lo spread BTP-Bund si restringe verso 150-175 pb. La fiducia degli investitori ritorna lentamente.
  2. Lo scenario negativo
    Il Governo è conflittuale con l’Europa su immigrazione e politica fiscale. Tuttavia, l’Italia non mette in discussione l’adesione all’euro. La crescita economica è poco stabile. Lo Spread Bund/BTP si mantiene nell’intervallo 250-300 pb. La fiducia degli investitori rimane fragile.
  3. Lo scenario peggiore
    Situazione di massima tensione nei confronti dell’Unione Monetaria e della Commissione Europea. Si perde l’accesso al mercato e le agenzie di rating spingono l’Italia a un rating di non investment grade. Riemerge una crisi del debito sovrano con uno spread Btp-Bund che raggiunge i livelli del 2011-2012 di 600 pb. Si perde la fiducia degli investitori. La Bce potrebbe attivare l’OMT (Outright Monetary Transactions, piano salva euro).

Il nostro scenario di base per i Btp italiani prevede una graduale convergenza verso lo scenario 1. Tuttavia, si è ridotta la fiducia da parte degli investitori e ci vorrà del tempo per riottenerla. Pertanto, prevediamo che i mercati si muoveranno tra lo scenario 1 e lo scenario 2 per il resto del 2018. Ciò si traduce in uno spread Btp-Bund a 10 anni che oscilla tra 175 e 250 pb nel 2018. L’elemento cruciale in grado di condurci al primo scenario sarà la presentazione di un progetto di bilancio per il 2019 “responsabile”.


Peter De Coensel – Fixed Income Chief Investment Officer – Degroof Petercam AM

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