UK, segnali positivi dall’indice PMI ma attenzione alle cause

Gero Jung -

Sebbene l’ultimo PMI manifatturiero relativo al Regno Unito riporti alcuni aumenti significativi – a un livello di 55, l’indice evidenzia un’espansione solida a un massimo di 13 mesi – suggeriamo comunque cautela, in quanto le ragioni di questo incremento sono legate principalmente alla creazione di scorte, un fenomeno temporaneo.

Nel dettaglio, i sondaggi relativi al mese di marzo mostrano che le scorte di materie prime e prodotti finiti sono aumentate a tassi record il mese scorso. Ciò suggerisce che le aziende hanno aumentato la produzione per aumentare le scorte in previsione della Brexit, registrando nel contempo un incremento della domanda, che riflette principalmente l’accumulo di prodotti finiti presso i clienti. L’effetto complessivo è positivo sulle assunzioni, con una crescita dell’occupazione in aumento, secondo i dati PMI.

L’indice Markit evidenzia anche l’emergere di segnali che indicano che le imprese UE stanno indirizzando la loro domanda di fattori produttivi verso aziende al di fuori del Regno Unito, man mano che la scadenza per la Brexit continua ad avvicinarsi – un segnale preoccupante data la persistente incertezza sui negoziati.


Gero Jung – Chief Economist – Mirabaud AM

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