Giappone, esenzione fiscale richiesta per le stablecoin di tipo trust dal 2027

La notizia in sintesi

  • FSA chiede un’esenzione fiscale per stablecoin fiduciari dal 2027.
  • La misura riguarda obblighi dichiarativi su beneficiari e redditi dei trust.
  • L’obiettivo è favorire l’uso delle stablecoin come strumenti di pagamento.
  • Servirà l’approvazione legislativa prima dell’entrata in vigore.

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Stablecoin fiduciari, la richiesta della FSA giapponese

La Financial Services Agency del Giappone, nota come FSA, ha chiesto di esentare le stablecoin di tipo fiduciario da specifici obblighi di dichiarazione fiscale a partire dall’anno fiscale 2027. La proposta, pubblicata il 31 agosto 2026 nell’ambito della richiesta di riforma tributaria per il nuovo esercizio, punta a rendere questi strumenti più utilizzabili nelle transazioni quotidiane. L’eventuale esenzione, subordinata al via libera del legislatore giapponese, potrebbe decorrere dal 1° aprile 2027, data di avvio dell’anno fiscale 2027 nel Paese.

La richiesta riguarda un segmento preciso del mercato: le stablecoin strutturate attraverso trust, che la FSA considera strumenti destinati a circolare tra un numero ampio di utilizzatori. Secondo l’autorità, l’attuale disciplina dichiarativa non appare coerente con la loro funzione economica quando vengono usate in modo frequente per pagamenti e trasferimenti. La finalità indicata non è una riduzione generalizzata della tassazione sulle criptovalute, ma l’eliminazione di adempimenti ritenuti non adatti alla natura di questi token.

Il nodo centrale è la distinzione tra attività detenute come investimento e asset impiegati come mezzo di regolamento. Le stablecoin, per loro impostazione, mirano a mantenere un valore stabile e possono quindi essere utilizzate in transazioni ripetute senza essere assimilate automaticamente a strumenti orientati alla rivalutazione. La FSA sostiene che i possessori non maturano reddito soltanto detenendo queste stablecoin, elemento che sostiene la richiesta di semplificazione.

Quali obblighi fiscali verrebbero eliminati

La proposta della FSA punta a escludere le stablecoin di tipo fiduciario dalla presentazione obbligatoria di rapporti sui trust beneficiario per beneficiario e dei prospetti di calcolo. Tali documenti includono i nomi dei beneficiari e le informazioni relative ai redditi. L’autorità finanziaria ritiene che l’applicazione di questi obblighi a strumenti utilizzati da molti soggetti e in un numero elevato di operazioni possa creare un carico amministrativo poco funzionale alla loro circolazione.

Il riferimento ai rapporti individuali chiarisce che la questione non riguarda soltanto il trattamento fiscale finale del singolo utente. Riguarda anche la produzione e la gestione dei dati richiesti nella struttura fiduciaria che sostiene l’emissione della stablecoin. L’esenzione richiesta si concentrerebbe quindi sugli adempimenti informativi e sui calcoli collegati ai beneficiari, non su un principio generale secondo cui tutte le attività digitali sarebbero sottratte alle regole fiscali.

Nel testo della richiesta, la FSA evidenzia tre caratteristiche: ampia diffusione potenziale tra gli utenti, frequenza delle transazioni e assenza di reddito derivante dal semplice possesso dell’asset. Sono i tre argomenti con cui l’agenzia collega la riforma a un uso più pratico delle stablecoin. L’autorità non indica importi, soglie quantitative, categorie aggiuntive di token né meccanismi alternativi di dichiarazione.

La precisione sul perimetro è rilevante perché il provvedimento, se approvato, sarebbe circoscritto alle stablecoin di tipo fiduciario. La fonte non estende la misura a tutte le criptovalute, né afferma che ogni stablecoin sarebbe automaticamente interessata. Per gli operatori e gli utenti, il passaggio legislativo sarà determinante per conoscere la formulazione definitiva, le condizioni applicabili e l’effettiva ampiezza dell’esenzione.

La proposta si inserisce in una linea regolatoria giapponese più ampia, orientata ad avvicinare il trattamento delle cripto-attività a quello degli strumenti finanziari tradizionali. Questa direzione era stata segnalata per la prima volta dal ministro delle Finanze Satsuki Katayama nel gennaio 2026. L’iniziativa della FSA traduce quell’indirizzo nel terreno fiscale e amministrativo, con un’attenzione specifica agli asset progettati per i pagamenti.

Nel luglio 2026 il Parlamento del Giappone ha approvato revisioni che classificano le cripto-attività come attività finanziarie ai sensi del Financial Instruments and Exchange Act, il FIEA. La richiesta sulle stablecoin fiduciari non sostituisce quelle modifiche, ma procede nello stesso quadro di progressiva integrazione normativa. La differenza è che il FIEA riguarda l’inquadramento degli asset, mentre l’istanza della FSA affronta obblighi dichiarativi collegati ai trust.

Effetti attesi e passaggi ancora necessari

Se il legislatore approverà la richiesta, dal 1° aprile 2027 le stablecoin fiduciari potrebbero beneficiare dell’esenzione dagli specifici report indicati dalla FSA. Il possibile effetto pratico individuato dall’autorità è una maggiore facilità di utilizzo come strumenti di transazione. La misura risponde infatti alla difficoltà di applicare una rendicontazione dettagliata a asset che possono passare rapidamente tra molti utenti.

L’aspetto più significativo è il riconoscimento regolatorio della funzione di pagamento delle stablecoin rispetto alla sola dimensione di investimento. Nella motivazione della FSA, l’assenza di reddito da detenzione rappresenta il criterio che differenzia questi token da asset posseduti per generare guadagni. La riforma, qualora approvata, renderebbe più coerente l’adempimento fiscale con questa funzione dichiarata.

Non è però ancora una norma in vigore: la proposta richiede un intervento legislativo. Fino all’approvazione, non possono essere considerate modificate le regole applicabili. La data del 2027 indica l’orizzonte previsto dalla richiesta della FSA, non la certezza dell’entrata in vigore.

FAQ

Che cosa ha chiesto la FSA giapponese?

La FSA ha chiesto l’esenzione per stablecoin fiduciari da rapporti sui beneficiari e prospetti di calcolo fiscali.

Da quando potrebbe valere l’esenzione?

Il 1° aprile 2027 è la data prevista, purché il legislatore del Giappone approvi la riforma.

Quali stablecoin sarebbero coinvolte?

Le stablecoin di tipo fiduciario rientrano nel perimetro indicato dalla richiesta della Financial Services Agency.

Perché la FSA propone la semplificazione?

Transazioni frequenti, ampia circolazione tra utenti e assenza di reddito da detenzione sono le motivazioni indicate dall’autorità.

Quali fonti sono state utilizzate?

Le informazioni derivano da una verifica redazionale con supervisione umana, basata sull’analisi coordinata di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.

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