Lagarde tiene lontani i falchi sulla scia della Fed

-

Il meeting di oggi della BCE era carico di significati. Si trattava, infatti, del primo meeting in cui il Direttorio era chiamato a prendere una decisione sui tassi di interesse dopo la pausa di agosto, dopo che i numeri preliminari sulla crescita economica del secondo trimestre hanno mostrato una ripresa superiore alle attese.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Nonostante negli ultimi anni la Bce di fatto abbia perseguito l’obiettivo della stabilità economica, l’inflazione resta il suo principale mandato. Per questo l’incontro era atteso con particolare attenzione, soprattutto in seguito alle prese di posizione accomodanti di Powell a Jackson Hole. Nelle ultime settimane la pressione inflazionistica è cresciuta e sono iniziate a emergere le prime opinioni contrarie alla necessità di mantenere la politica monetaria super-accomodante.

Sia l’inflazione attesa sia quella realizzata segnano, infatti, valori alti a cui certamente non eravamo abituati nel Vecchio Continente. Il dato sull’inflazione europea al 3% anno su anno, al di sopra delle aspettative degli analisti e del target della stessa BCE, sembra portare acqua alla narrativa dei falchi, così come il tasso di disoccupazione che sta gradualmente rientrando ai livelli pre pandemia (seppur con le usuali differenze tra gli Stati membri).

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Ovviamente nessuno si aspettava un rialzo dei tassi d’interesse, aspettative confermate. Le novità più rilevanti erano attese per il programma di acquisto titoli. Ricordiamo che attualmente i programmi di acquisto titoli in azione sono sostanzialmente due: l’APP (Asset Purchase Programme), nel quale rientrano gli acquisti di titoli di stato, titoli societari investment grade, ABS e covered bond in corso da prima della pandemia, e il PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme).

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Nel comunicato stampa abbiamo iniziato a intravedere un “moderately lower pace of net asset purchases under the pandemic emergency purchase programme (PEPP) than in the previous two quarters” ossia l’intenzione di ridurre l’ammontare degli acquisti, anche se:

  1. l’ammontare complessivo del programma è stato confermato a 1,850 miliardi;
  2. non è stata specificata una somma più precisa per la riduzione.

Ci sembra evidente che, sulla scia di quanto fatto dalla FED, l’istituto di Francoforte si voglia mantenere il più possibile flessibile nell’utilizzare il proprio arsenale per sostenere l’economia. Anche a prezzo – traspare sempre dal comunicato – di tollerare un’inflazione superiore al 2% per un breve periodo. Quello che conta, nel determinare la politica della Banca Centrale non è quindi tanto il valore realizzato, quanto le aspettative. Fino a che le proiezioni – anche di medio/lungo termine – non si porteranno al di sopra della soglia target, l’andamento dei prezzi non sarà rilevante nel determinare la politica monetaria. E per il momento queste aspettative sono ancora al 1.5% per il 2023, lontano dal turbare i regolatori.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

La conferenza stampa non ha destato particolari sorprese. Da un lato abbiamo trovato incoraggianti le revisioni al rialzo delle proiezioni di crescita per il 2021, segnalando fiducia nella ripresa economica, così come il giudizio sul livello dei rischi, definito come “bilanciato”. Non ci sorprende la menzione dei supply-chain bottlenecks come rischio sia per l’inflazione che per la crescita economica, ma per ora poco si può fare, se non monitorarli. Insomma, non è stato aggiunto nulla che già i mercati non si aspettassero. Ci portiamo a casa, comunque, un giudizio positivo sul quadro economico europeo, un tassello fondamentale nella tesi che vede, nell’azionario, anche oggi, il fattore principale per generare rendimenti positivi per i portafogli.

È anche evidente come la BCE non sia sola poiché questa è la direzione, dettata dalla FED, che le principali banche centrali stanno prendendo a livello globale. FED, Bank Of England e altre banche centrali minori confermano la politica accomodante e i mercati non solo non sembrano sorpresi ma sono allineati e hanno fiducia nei messaggi che arrivano dai banchieri, tanto che dopo l’uscita del comunicato stampa la reazione è stata assolutamente neutra.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch