Genesis Magma Racing punta al terzo arrivo a punti a Monza

La notizia in sintesi
- Genesis Magma Racing chiude la stagione d’esordio nel FIA WEC alla 6 Ore di Monza.
- Il team cerca il terzo arrivo a punti stagionale su un circuito mai affrontato dalla GMR-001 Hypercar.
- Velocità sui rettilinei, frenate e gestione degli pneumatici al freddo saranno le principali difficoltà tecniche.
- Le prove libere serviranno a raccogliere dati e definire l’assetto per qualifiche e gara.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Genesis Magma Racing cerca alla 6 Ore di Monza il terzo arrivo a punti della sua prima stagione nel FIA World Endurance Championship. L’ultimo appuntamento dell’anno mette la GMR-001 Hypercar su un circuito ancora sconosciuto alla squadra: l’obiettivo è trasformare il passo mostrato nelle gare recenti in un risultato, partendo dalla raccolta dei dati nelle prove libere.
Il WEC torna all’Autodromo Nazionale di Monza per la prima volta dal 2023. Per Genesis, la preparazione dovrà tenere conto di un’esperienza limitata sul tracciato: tra i sei piloti, soltanto André Lotterer e Pipo Derani hanno già disputato qui una gara in Hypercar, rispettivamente nel 2023 e nel 2022. Entrambi fanno parte dell’equipaggio della numero 17. Paul-Loup Chatin, sulla numero 19, vi ha invece corso nel 2022 in LMP2.

Prima i dati, poi la ricerca della prestazione
La squadra intende costruire una base di assetto prima di cercare ulteriori miglioramenti. Le difficoltà incontrate nel mantenere un rendimento costante sui circuiti non conosciuti hanno orientato il lavoro degli ingegneri verso un programma graduale. Le sessioni libere serviranno quindi a preparare sia le qualifiche sia la strategia per le sei ore di domenica.
Gabriele Tarquini, Sporting Director di Genesis Magma Racing, indica nella regolarità di esecuzione la prima condizione per ottenere un risultato:
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“Monza è un’altra gara di casa per me, dopo Imola. È una delle mie piste preferite e lì ho molti ricordi da pilota. Per Genesis Magma Racing credo che sarà un buon tracciato. La velocità di punta è molto importante, ma lo è anche l’equilibrio aerodinamico nei cambi di direzione delle chicane. Per certi aspetti ricorda Le Mans, ma è una pista nuova per noi e dovremo lavorare duramente nelle prove libere per arrivare pronti alla domenica. Puntiamo a completare una gara pulita, questo è il primo o biettivo. Naturalmente vogliamo portare entrambe le vetture a punti. Non è più un sogno, come lo era a inizio stagione, ma dobbiamo comunque eseguire una buona gara come squadra”.
Il compromesso tra rettilinei, frenate e gomme fredde
I 5,79 chilometri di Monza richiedono di conciliare esigenze diverse. Sui lunghi rettilinei conta contenere la resistenza aerodinamica, mentre le frenate delle varianti del Rettifilo e della Roggia impongono stabilità e un impianto capace di sostenere le sollecitazioni per tutta la distanza. Anche i cambi di direzione nelle chicane entrano nella scelta dell’equilibrio della vettura.

A complicare il lavoro sono le basse temperature previste per aria e asfalto. Il divieto delle termocoperte rende particolarmente delicato portare gli pneumatici nella finestra di funzionamento corretta. La rapidità con cui i piloti riusciranno a farlo potrà incidere sul giro di qualifica e sui primi passaggi di ciascuno stint.
Justin Taylor, Chief Engineer di Genesis Magma Racing, descrive così il lavoro necessario per adattare la GMR-001 al circuito:
“Monza è uno dei circuiti più impegnativi del calendario per ragioni molto precise. La sfida ingegneristica è un esercizio di estremi. Per essere competitivi sui lunghi rettilinei serve una configurazione a bassa resistenza aerodinamica, ma Monza presenta anche frenate molto violente, dove la potenza dell’impianto e la stabilità in inserimento sono fondamentali. Trovare il giusto equilibrio tra velocità di punta e aderenza meccanica nei tratti lenti è un vero compromesso, che dovremo definire rapidamente perché n on abbiamo mai provato a Monza. Il nostro obiettivo è semplice, estrarre ciò che sappiamo esserci in questa vettura. Negli ultimi appuntamenti abbiamo visto che il passo c’è. Il compito di questo fine settimana è mettere insieme una gara pulita e disciplin ata e cogliere il risultato importante che sappiamo di poter raggiungere se lavoriamo bene”.
La gara italiana e la presenza del marchio
L’appuntamento di Monza arriva nell’anno del debutto commerciale italiano di Genesis, avvenuto a gennaio 2026. Alla fine di giugno è stato aperto a Padova, presso Ferri Auto, il primo showroom nazionale; è inoltre prevista l’inaugurazione di una sede a Roma.

Charles Fuster, Brand Director di Genesis in Italia e Francia, collega l’impegno sportivo al percorso del marchio:
“Genesis Magma Racing affronta a Monza l’ultimo appuntamento della sua stagione d’esordio nel FIA WEC. Per Genesis l’endurance è la disciplina ch e meglio rispecchia il nostro modo di intendere l’automobile, perché premia la costanza sulla distanza e il lavoro di squadra, le stesse qualità che dedichiamo ogni giorno allo sviluppo delle nostre vetture. Vogliamo chiudere l’anno con una gara che racconti questo modo di lavorare e confermi la serietà con cui il Brand ha scelto di misurarsi ai massimi livelli del motorsport”.
Per la squadra, il compito immediato resta in pista: ricavare dalle prove una configurazione affidabile, gestire pneumatici e frenate e limitare gli errori nell’esecuzione della strategia. Il terzo arrivo a punti stagionale è il traguardo indicato per chiudere l’esordio nel mondiale endurance; portare entrambe le vetture in zona punti è l’ambizione espressa da Tarquini.
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