Cosa succederà ai tassi di interesse globali?

-

I tassi di interesse negli Stati Uniti, nel Regno Unito ed in Europa sono ormai avviati su una traiettoria discendente, anche se con ritmi differenti.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Nelle ultime due settimane si sono tenute le riunioni di politica monetaria delle quattro principali banche centrali del mondo sviluppato.

Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump, ha agitato gli animi con l’annuncio e la firma di numerosi decreti presidenziali; a nostro avviso, le prospettive macro continueranno ad essere stabili. La crescita è costante ed abbastanza forte da tenere l’economia lontana dalla recessione, ma non così tanto da far salire l’inflazione, caratteristiche queste tipiche di uno scenario “goldilocks”. Riteniamo che l’inflazione continuerà a migliorare gradualmente. La pubblicazione dell’IPC di questa settimana fornirà un quadro aggiornato, con i mercati reagiranno con forza ad eventuali sorprese, ma ci si aspetta un leggero calo dell’inflazione statunitense verso il target del 2%. Sia l’inflazione degli affitti che quella dei salari stanno rallentando, e sono i fattori più incisivi al di là delle fluttuazioni mensili.

Nonostante l’ultimo rapporto sui salari ha mostrato un aumento della retribuzione oraria media, è importante sottolineare che questi dati sono distorti da effetti compositi, ovvero una settimana lavorativa più breve a causa degli incendi a Los Angeles e del maltempo altrove, che hanno matematicamente aumentato la media oraria.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Non crediamo che dazi siano una fonte di preoccupazione eccessiva: anche nel caso in cui Trump dovesse imporre le tariffe più ampie, non si applicherebbero a tutte le importazioni, ma solo ad una piccola quota del PIL e una quota ancora più minore della spesa dei consumatori. Il mercato si aspetta solo 38 punti base di tagli da parte della Federal Reserve entro la fine dell’anno; al momento, siamo dell’idea che il numero si avvicinerà ai 100 punti base. Ciò lascerebbe comunque i tassi al di sopra del livello neutrale.

Nel Regno Unito, la scorsa settimana la Bank of England ha tagliato i tassi di 25 punti base. Nonostante fosse ampiamente previsto, la reazione del mercato è stata inizialmente dovish, per via dei voti del comitato: due membri hanno infatti votato per un taglio maggiore e nessuno si è espresso per mantenere i tassi fermi. La BoE ha alzato significativamente le previsioni di inflazione a breve termine, nonostante abbia tagliato anche le previsioni di crescita. Le speranze che il primo bilancio di Rachel Reeves potesse rilanciare la crescita nel breve periodo sono state deluse. Concordiamo con le previsioni della BoE. la debolezza dell’economia farà scendere l’inflazione, ma ci vorrà del tempo.

Per il 2025, il mercato si aspetta tagli per un totale di 62 punti base. Riteniamo che i prossimi mesi saranno incerti per il Regno Unito e crediamo che la BoE debba mantenere i tassi fermi. Potrebbero essere necessari tagli più significativi alla fine di quest’anno o nel 2026, ma per allora i tassi dovrebbero essere scesi al di sotto delle aspettative del mercato.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le prospettive dell’Eurozona appaiono più stabili. Il mercato ritiene che la Banca Centrale Europea effettuerà sicuramente un altro taglio da 25 punti base nella prossima riunione di marzo, ed un totale di 88 punti base di tagli nel resto dell’anno. In questo modo il tasso scenderebbe all’1,8%. Questo scenario è indubbiamente possibile, ma sia dell’idea che potrebbero esserci meno tagli.

Nel frattempo, la Bank of Japan ha invertito la tendenza con un rialzo dei tassi nella sua recente riunione, con la prospettiva di ulteriori aumenti nei prossimi mesi, man mano che il paese esce dai decenni di deflazione.

Cosa significa tutto questo per i mercati? A parte il Giappone, i tassi di interesse stanno scendendo, un fattore positivo per gli asset di rischio. Ma l’incertezza e le conseguenze reali dei dazi di Trump vanno nella direzione opposta. In termini di asset allocation, non riteniamo che sia il momento di assumere grandi posizioni; siamo leggermente sovrappesati sulle azioni e generalmente neutrali altrove.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Bonus 300 euro agli over 75 con pensione fino a 28mila euro: chi ha diritto e come funziona il buono della manovra 2027
di Caterina Chiarelli • 30 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Tredicesima 2026 dei pensionati, si paga martedì 1° dicembre: quanto arriva e chi prende anche il bonus da 154,94 euro
di Caterina Chiarelli • 28 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, tagli in arrivo per gli assegni medio alti. Dal 2027 stretta sulle rivalutazioni, che cosa cambia
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’inflazione di ottobre sale al 5,4%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 31 ott
#5
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch