Vaccino antinfluenzale 2026: quando farlo, quanto costa e per chi è gratuito
La campagna antinfluenzale 2026-2027 è iniziata nelle diverse Regioni tra la fine di settembre e ottobre. Il periodo generalmente più indicato per vaccinarsi va da metà ottobre a dicembre, prima della fase di maggiore circolazione dei virus. La protezione si sviluppa in circa due settimane e tende a ridursi nel corso dei mesi.

Vaccinarsi rimane comunque utile anche più avanti, per tutta la stagione influenzale, soprattutto per anziani e persone fragili. Il vaccino deve essere ripetuto ogni anno perché la composizione viene aggiornata in base ai ceppi attesi: per la stagione 2026-2027 Aifa ha autorizzato nove vaccini.
Chi ha diritto alla vaccinazione gratuita
Il Ministero raccomanda e offre gratuitamente il vaccino principalmente a:
- persone con almeno 60 anni;
- soggetti con malattie croniche o condizioni che aumentano il rischio di complicanze;
- donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto;
- bambini appartenenti alle fasce individuate dalle singole Regioni;
- familiari e contatti di persone ad alto rischio;
- personale sanitario e sociosanitario;
- addetti a servizi pubblici essenziali;
- lavoratori esposti per ragioni professionali;
- donatori di sangue e altre categorie previste dai programmi regionali.
Le Regioni possono ampliare l’offerta. In Lombardia, per esempio, dal 1° ottobre 2026 la vaccinazione gratuita è partita per donne in gravidanza, persone dai 60 anni, minori tra sei mesi e 17 anni e lavoratori appartenenti alle categorie raccomandate. Dal 12 ottobre è stata estesa alla popolazione generale, secondo modalità e disponibilità regionali. Qui il link regione.lombardia.it
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Medico di base, farmacia e prescrizione: che cosa cambia
Per gli aventi diritto, la vaccinazione effettuata nell’ambito della campagna pubblica è normalmente gratuita sia presso il medico di medicina generale sia nelle farmacie aderenti e nei centri vaccinali. L’organizzazione varia però da Regione a Regione.
La prescrizione del medico non rende automaticamente gratuito il vaccino. La gratuità dipende dall’età, dalla patologia o dall’appartenenza a una categoria prevista dal programma regionale. Per una persona di almeno 60 anni, quindi, non si tratta normalmente di acquistare il prodotto con uno sconto: vaccino e somministrazione sono forniti dal Servizio sanitario attraverso i canali convenzionati.
Chi non rientra nelle categorie gratuite può acquistare privatamente il vaccino. Nel 2026 il prezzo indicativo del prodotto si colloca generalmente fra 19 e 40 euro, in funzione della formulazione. Se l’iniezione viene praticata dal farmacista può aggiungersi una tariffa di somministrazione: in alcune farmacie è indicata in 6,16 euro, portando il costo complessivo di un vaccino standard intorno a 25-30 euro. In un ambulatorio privato il totale può salire indicativamente a 25-50 euro, secondo il prodotto e l’onorario richiesto. Questi importi non sono uniformi a livello nazionale e vanno verificati localmente.
In farmacia possono inoltre cambiare i requisiti di età, anamnesi e precedente vaccinazione. In Lombardia le farmacie aderenti vaccinano dal 2026 i cittadini a partire dai 12 anni; per i più piccoli occorre rivolgersi a pediatri o centri vaccinali.
Controindicazioni e precauzioni
La principale controindicazione è una grave reazione allergica verificatasi dopo una precedente dose o verso un componente specifico del vaccino. In presenza di febbre alta o malattia acuta moderata o grave, la somministrazione viene solitamente rinviata fino alla guarigione.
Chi ha sviluppato una sindrome di Guillain-Barré nelle sei settimane successive a una precedente vaccinazione antinfluenzale deve discutere attentamente rischi e benefici con il medico. Si tratta comunque di un’eventualità molto rara. L’allergia alle proteine dell’uovo, da sola, non costituisce generalmente una controindicazione assoluta, ma le reazioni allergiche gravi richiedono una valutazione specialistica.
Gravidanza, età avanzata e malattie croniche non sono controindicazioni: rappresentano, al contrario, condizioni nelle quali la vaccinazione è particolarmente raccomandata. Occorre però scegliere la formulazione appropriata. I vaccini vivi attenuati, utilizzati in particolari fasce pediatriche, hanno limitazioni differenti rispetto ai prodotti inattivati iniettabili.
Gli effetti indesiderati più comuni sono dolore e arrossamento nel punto dell’iniezione, stanchezza, dolori muscolari e febbricciola per uno o due giorni. Le reazioni gravi sono rare.
La dimensione del fenomeno
L’influenza stagionale colpisce ogni anno circa il 5-10% della popolazione italiana, percentuale che può aumentare nei bambini. Ciò significa diversi milioni di infezioni per stagione, con un impatto rilevante su assenze dal lavoro, accessi ambulatoriali, pronto soccorso e ricoveri.
Le stime storiche parlano di circa 8.000 decessi in eccesso ogni anno direttamente o indirettamente associabili all’influenza, soprattutto tra anziani e persone con patologie preesistenti. È però un valore statistico, non il conteggio dei soli certificati di morte per influenza, e varia sensibilmente fra una stagione e l’altra.
In sintesi, per una persona anziana o fragile il vaccino è normalmente gratuito e accessibile attraverso medico, farmacia aderente o centro vaccinale. Per chi sceglie di vaccinarsi privatamente, è prudente prevedere una spesa complessiva compresa indicativamente tra 25 e 50 euro, verificando prima prezzo, disponibilità e requisiti presso la farmacia o la struttura prescelta.
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