GWM presenta gli ibridi H7: fino a 435 CV e 129 km in elettrico

La notizia in sintesi
- GWM presenta a Milano l’architettura GuiYuan e i sistemi ibridi Hi2 e Hi4 per il lancio europeo di H7.
- H7 Hybrid Hi2 offre 247 CV; la versione Plug-in Hi4 raggiunge 435 CV e 129 km in elettrico.
- La messa a punto europea comprende prove su Autobahn, Stelvio e Grossglockner, con interventi su telaio e sterzo.
- GWM dichiara test con 22 vetture, temperature da -40 a 50 °C e 720 ore di nebbia salina.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
GWM porta al lancio europeo di H7 due sistemi ibridi, uno a trazione anteriore e uno integrale, accompagnati da una messa a punto specifica per le strade del continente. Il costruttore ha presentato il progetto tecnico il 27 ottobre 2026 a Milano, durante il GWM Tech Day, illustrando anche GuiYuan, l’architettura destinata a sostenere motorizzazioni diverse all’interno della propria gamma.
Per H7, la scelta è tra Hybrid Hi2 e Plug-in Hi4: la prima dichiara 182 kW, pari a 247 CV, mentre la seconda arriva a 320 kW, ossia 435 CV, e permette di percorrere 129 km in modalità elettrica. Sono due configurazioni che GWM collega a esigenze differenti, dalla disponibilità di ricarica alle condizioni di aderenza incontrate durante gli spostamenti.

Una base tecnica per cinque motorizzazioni
GuiYuan è progettata per accogliere sistemi ibridi, ibridi plug-in, elettrici, termici e a idrogeno. Il suo impiego previsto comprende tipologie di veicoli che vanno dalle berline ai pick-up: l’obiettivo è condividere una parte consistente della struttura tecnica anche fra prodotti differenti.
L’organizzazione descritta da GWM comprende oltre 300 moduli hardware standardizzati e più di 2.000 funzioni software, coordinate attraverso l’architettura elettronica centralizzata Coffee EEA 4.0. Il costruttore indica nell’intelligenza artificiale lo strumento di gestione comune delle funzioni.
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Secondo l’azienda, la condivisione dei componenti consente di migliorare l’affidabilità e contenere i costi di gestione. Si tratta dei benefici attribuiti da GWM alla piattaforma, distinti dai dati tecnici delle singole versioni di H7.

Come cambiano Hi2 e Hi4
La variante Hybrid Hi2 utilizza un quattro cilindri turbo da 1,5 litri sviluppato per l’impiego ibrido, abbinato a una trasmissione DHT a due rapporti. La trazione è anteriore e l’unità di trazione riunisce dieci componenti. Il consumo dichiarato nel ciclo WLTP è di 6,5 litri ogni 100 km.
Con Hi4 cambia soprattutto la distribuzione della propulsione: al motore termico si affiancano un elettrico anteriore e un secondo elettrico indipendente al retrotreno. Non è presente un albero di trasmissione tra i due assi. Il sistema può variare continuamente la ripartizione della coppia fra anteriore e posteriore, nell’intervallo dallo 0 al 100%.
Il controllo iTVC elabora le informazioni relative a sterzo, imbardata, aderenza, pendenza e modalità di guida. Secondo quanto illustrato dal costruttore, il calcolo della spinta su ciascuna ruota viene aggiornato 100 volte al secondo, con una logica pensata per intervenire prima dello slittamento.

H7 Plug-in Hi4 adotta una trasmissione a quattro rapporti e dichiara 670 Nm di coppia, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. Al dato di autonomia elettrica si accompagna un consumo WLTP di 2,2 litri ogni 100 km. Per la ricarica in corrente continua, GWM indica una potenza di 90 kW e circa 18 minuti per passare dal 30 all’80%.
Michele Scotti, Powertrain Director di GWM, descrive così il criterio seguito nella scelta dei sistemi:
“Per noi la trazione integrale serve a migliorare la guida, non a riempire la scheda tecnica. Scegliamo la motorizzazione in base alle strade e alle esigenze di chi guida, non il contrario”.
La messa a punto sulle strade europee
Il telaio di H7 impiega sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link. Per la taratura europea sono stati adottati componenti specifici per boccole, barre stabilizzatrici, molle e ammortizzatori, insieme a una diversa calibrazione del servosterzo.

Le prove sulle Autobahn tedesche hanno riguardato la stabilità alle alte velocità. Sullo Stelvio il lavoro si è concentrato sul controllo dei movimenti della scocca; sulla Grossglockner, invece, sulla risposta della frenata e sulla logica del controllo elettronico di stabilità. Sterzo, freni e sospensioni hanno inoltre ricevuto un trattamento anticorrosione verificato con 720 ore di esposizione alla nebbia salina.
Per la validazione di H7, GWM dichiara l’impiego di 22 vetture, 8.000 km percorsi nel deserto, test sulla neve a -40 °C e verifiche del raffreddamento a 50 °C. Il costruttore riferisce inoltre che i sistemi Hi2 e Hi4 equipaggiano quasi un milione di veicoli già consegnati nel mondo: una diffusione che accompagna ora l’arrivo delle due configurazioni su H7 in Europa.
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