Alla Camera il Tavolo tecnico sugli asset digitali: focus su fisco e tokenizzazione

La notizia in sintesi
- L’Intergruppo guidato da Marcello Coppo presenta i primi risultati del Tavolo Tecnico.
- Coinvolti 35 componenti del Tavolo e 164 soggetti nei quattordici gruppi di lavoro.
- La fiscalità delle cripto-attività è tra i dossier prioritari, senza proposte legislative già depositate.
- Obiettivo: regole efficaci contro frodi e riciclaggio, tutelando utenti e operatori legittimi.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Il Tavolo apre il confronto sulle cripto-attività
Il 24 settembre, alla Camera dei deputati, l’Intergruppo parlamentare “Asset digitali, blockchain e Bitcoin”, guidato da Marcello Coppo, ha illustrato le conclusioni iniziali del Tavolo Tecnico dedicato alla regolamentazione degli asset digitali in Italia. Il lavoro coinvolge 35 componenti del Tavolo e 164 partecipanti distribuiti nei 14 gruppi, tra istituzioni, università, professioni, imprese, pubblica amministrazione, associazioni e forze di polizia. L’obiettivo è fornire al decisore pubblico indicazioni tecniche per norme più efficaci, con attenzione a fiscalità, sicurezza, tutela degli utenti, innovazione finanziaria e contrasto a frodi, cybercrime e riciclaggio.
Il percorso non propone deregolamentazione, ma una cornice capace di assicurare certezza normativa agli operatori legittimi e ai cittadini.
Fiscalità e tokenizzazione al centro dei dossier
Secondo ItaliaOggi, il dossier fiscale concentra l’attenzione perché l’Intergruppo intende riesaminare il trattamento delle cripto-attività, con l’obiettivo dichiarato di riallinearlo agli altri strumenti finanziari. Le ipotesi elaborate dovranno essere sottoposte ad approfondimenti e al confronto con gli interlocutori istituzionali prima di poter confluire in iniziative normative. Il Tavolo esamina inoltre la tokenizzazione di attività finanziarie e reali e l’impiego delle infrastrutture DLT, collegando l’innovazione ai requisiti di affidabilità del sistema.

I quattordici gruppi coprono Bitcoin e pagamenti digitali, stablecoin, CBDC ed euro digitale, Real-World Assets, finanza decentralizzata, smart contract, identità digitale, legislazione, compliance, cybersecurity e blockchain, oltre ai rapporti con banche, fondazioni e fondi pensione. Il perimetro comprende anche contrasto alle truffe, antiriciclaggio, tracciabilità e financial intelligence. Sul versante antiriciclaggio, i regolatori indicano il rafforzamento dei presidi contro frodi, cybercrime e riciclaggio, mantenendo condizioni competitive per gli operatori legittimi.
L’impostazione punta quindi a rendere compatibili controlli e competitività, senza separare la disciplina tecnologica dalla protezione del mercato.
Il dossier destinato alle future decisioni normative
Il passaggio successivo sarà la verifica delle risultanze, l’integrazione dei temi trasversali e l’avvio delle interlocuzioni sulle proposte considerate più mature. Da questa fase dovrà nascere progressivamente un dossier organico, destinato al decisore pubblico, per distinguere le indicazioni tecniche effettivamente traducibili in interventi normativi. La conseguenza concreta del lavoro avviato il 24 settembre è quindi ancora aperta: le conclusioni del Tavolo non cambiano le regole vigenti, ma preparano la base istruttoria per eventuali decisioni future.
FAQ
Quando sono state presentate le conclusioni?
Le conclusioni iniziali sono state presentate il 24 settembre alla Camera dei deputati dall’Intergruppo parlamentare guidato da Marcello Coppo.
Quanti soggetti partecipano ai gruppi?
Il Tavolo Tecnico riunisce 35 componenti, mentre i quattordici gruppi di lavoro coinvolgono complessivamente 164 soggetti di settori diversi.
Esiste già una proposta fiscale sulle cripto-attività?
Nessuna proposta legislativa è stata ancora presentata: le ipotesi fiscali richiedono ulteriori approfondimenti e confronto con interlocutori istituzionali.
Quali rischi punta a contrastare il Tavolo?
Frodi, cybercrime e riciclaggio sono i rischi indicati; il presidio dovrebbe rafforzarsi preservando condizioni competitive per gli operatori legittimi.
Quali fonti sono state utilizzate?
La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.
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