Camera approva la delega per riformare i commercialisti

La notizia in sintesi
- Camera approva in prima lettura la delega sulla riforma dei commercialisti
- Il voto registra 145 favorevoli e 80 contrari
- La delega interviene su attività, incompatibilità, compensi e tirocinio
- Il Governo avrà dodici mesi per il decreto delegato
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Riforma commercialisti, primo via libera della Camera
La Camera ha approvato in prima lettura, il 23 settembre 2026, il disegno di legge delega per riformare l’ordinamento dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, disciplinato dal decreto legislativo 139/2005. Il voto dell’Aula, con 145 favorevoli e 80 contrari, riguarda professionisti e istituzioni dell’ordinamento italiano e apre il percorso parlamentare del provvedimento. La riforma mira a ridefinire le regole professionali e a intervenire sui principali snodi dell’ordinamento, per aggiornare il quadro disciplinato dalla norma vigente.
Dopo l’eventuale conferma del testo, il Governo potrà adottare il decreto delegato entro dodici mesi dall’entrata in vigore, su proposta del Ministro della Giustizia e dopo avere sentito il CNDCEC.
Delega, tempi e materie della riforma
Il provvedimento non modifica ancora direttamente il decreto legislativo 139/2005: attribuisce al Governo una delega legislativa, ossia il compito di definire con un successivo decreto le nuove norme entro i principi stabiliti dal Parlamento. Il decreto delegato dovrà essere proposto dal Ministro della Giustizia e adottato dopo avere sentito il CNDCEC, come previsto dal testo approvato in prima lettura. Tra i temi indicati figurano le attività tipiche della professione, le incompatibilità, i compensi e il tirocinio, ambiti che coinvolgono l’esercizio dell’attività e l’accesso dei futuri iscritti.
Se la delega sarà confermata, l’Esecutivo avrà dodici mesi dall’entrata in vigore per emanare il decreto, un termine più lungo dei sei mesi richiamati per altri decreti attuativi. Elbano de Nuccio, presidente del CNDCEC, ha commentato l’esito parlando di «vicini a un traguardo storico per i commercialisti italiani». La prima lettura non chiude quindi l’iter: il voto della Camera definisce il perimetro della delega, mentre il contenuto effettivo delle nuove regole dipenderà dal decreto e dai successivi passaggi necessari alla conferma del testo.
Il decreto definirà gli effetti concreti
Il margine temporale previsto dalla delega sposta ora l’attenzione sul decreto legislativo. Governo, Ministro della Giustizia e CNDCEC saranno coinvolti nella fase che dovrà tradurre i principi approvati in disposizioni applicabili alla professione. Per gli iscritti e per chi affronta il tirocinio, le ricadute concrete dipenderanno dalle scelte contenute nel decreto, che potrà essere emanato soltanto dopo la conferma della delega e la sua entrata in vigore effettiva nell’ordinamento professionale.
FAQ
Quando è stata approvata la riforma?
La Camera ha approvato il disegno di legge in prima lettura il 23 settembre 2026, con 145 voti favorevoli e 80 contrari.
Quali temi riguarda la delega?
Attività tipiche, incompatibilità, compensi e tirocinio sono gli ambiti espressamente indicati nella delega approvata dalla Camera in prima lettura.
Quanto tempo avrà il Governo?
Il Governo disporrà di dodici mesi dall’entrata in vigore della delega per emanare il decreto legislativo delegato previsto.
Chi proporrà il decreto delegato?
Il Ministro della Giustizia proporrà il decreto delegato, che sarà emanato dopo avere sentito il CNDCEC, secondo il testo approvato.
Quali fonti hanno supportato questo articolo?
La Redazione ha rielaborato le informazioni attraverso un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, con supervisione e intervento umano.
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