Leonardo e il difetto su 500 Airbus A321neo: cosa è successo e quanto tempo serve per le riparazioni
Un problema di qualità sulla fusoliera di circa 500 Airbus A321neo chiama in causa la filiera italiana di Leonardo. Il costruttore europeo ha confermato la scoperta dopo un articolo della testata specializzata The Air Current, precisando che la sicurezza dei voli non è compromessa e che gli obiettivi di consegna per il 2026 restano invariati.
Il difetto scoperto sulla fusoliera
Secondo le ricostruzioni di stampa, un tecnico ha trovato alcune lacune nello strato di primer protettivo steso sotto la vernice. Il problema riguarda i correnti, gli elementi di rinforzo longitudinali della sezione anteriore della fusoliera, nella zona più bassa dell’aereo, dove tende ad accumularsi l’umidità. Il primer serve proprio a prevenire la corrosione, per questo la mancanza di copertura è considerata un tema di durata nel tempo più che di rischio immediato.

Il ruolo di Leonardo e dei fornitori
La sezione è prodotta da Leonardo insieme ad Airbus Atlantic, la controllata del gruppo europeo un tempo nota come Stelia, che ha la responsabilità complessiva della parte anteriore della fusoliera. I servizi di rivestimento sarebbero stati affidati a Tesi, subfornitore con sede a sud di Napoli. Leonardo ha confermato che l’azienda è tra i suoi fornitori, senza entrare nel merito del suo coinvolgimento nella commessa, mentre Tesi non ha rilasciato commenti.
Quanti aerei sono coinvolti
Il perimetro è di circa 500 velivoli. Circa la metà si trova ancora nelle diverse fasi di produzione, mentre gli altri sono già stati consegnati alle compagnie o sono in consegna. Non è interessata la versione a lungo raggio A321XLR. L’A321neo è il modello più grande della famiglia A320neo, con una capienza massima di 244 passeggeri e un’autonomia fino a 4.000 miglia nautiche.
Tempi e modalità delle riparazioni
Gli aerei già in servizio non saranno ritirati: secondo Airbus gli interventi avverranno durante le operazioni di manutenzione ordinaria. Le compagnie avranno due anni di tempo, anziché attendere il normale ciclo di manutenzione di quattro anni. Il lavoro può richiedere fino a nove giorni complessivi, dei quali due o tre dedicati alla riparazione vera e propria, e non prevede lo smontaggio del componente dal pannello della fusoliera.
La reazione del mercato
In Borsa la notizia non ha provocato scossoni: nella seduta di lunedì 28 settembre i movimenti dei titoli Leonardo e Airbus sono stati contenuti. Per gli investitori il punto da monitorare sarà l’eventuale ripartizione dei costi delle riparazioni tra Airbus e i fornitori, un aspetto su cui le società non hanno finora fornito indicazioni. Resta aperta anche la questione dell’origine del difetto. Airbus parla di una questione di qualità e non di sicurezza, per la quale è già disponibile una soluzione, ma le ricostruzioni di stampa non concordano sul fatto che la causa sia già stata individuata.
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