Pensioni scuola 2027, domande entro il 21 ottobre: requisiti e scadenze per docenti e Ata
Si è aperta la finestra per chi lavora nella scuola e vuole lasciare il servizio dal 1° settembre 2027. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha fissato i termini con il decreto n. 193 del 23 settembre 2026, accompagnato dalla nota n. 24818 del 24 settembre, che contiene le indicazioni operative concordate con l’Inps. Le istanze si presentano dal 25 settembre e il tempo a disposizione è poco meno di un mese.

Le date da segnare
Docenti, personale educativo e Ata devono inviare la domanda di cessazione entro il 21 ottobre 2026. Per i dirigenti scolastici il calendario è diverso: la scadenza è fissata al 1° marzo 2027. La procedura passa dal portale ministeriale Polis, nella sezione Istanze online, con le credenziali già usate per le altre pratiche del personale.
Entro lo stesso 21 ottobre è possibile anche ritirare una domanda già inviata. La richiesta presentata alla scuola non sostituisce quella di pensione, che va trasmessa all’Inps attraverso i canali dell’istituto previdenziale o tramite un patronato.
I requisiti per la vecchiaia
Per la pensione di vecchiaia servono 67 anni e un mese di età insieme ad almeno 20 anni di contributi. L’aumento di un mese rispetto ai 67 anni attuali deriva dall’adeguamento alla speranza di vita previsto per il 2027. Chi compie l’età richiesta entro il 31 agosto 2027 viene collocato a riposo d’ufficio dall’amministrazione, senza bisogno di presentare l’istanza di cessazione. Chi invece matura il requisito anagrafico tra settembre e dicembre 2027 deve fare domanda se vuole uscire dal 1° settembre.
Uscita anticipata e altre strade
La pensione anticipata ordinaria prescinde dall’età e richiede 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, da raggiungere entro il 31 dicembre 2027. Anche qui pesa il mese aggiuntivo legato alla speranza di vita. Restano utilizzabili i canali che il personale ha già maturato negli anni precedenti, come Opzione donna per chi possiede i requisiti fissati dalle vecchie finestre. Per verificare la propria situazione conviene consultare la tabella riepilogativa pubblicata insieme al decreto dagli uffici scolastici regionali.
Cosa succede dopo la domanda
Una volta chiusa la finestra, le segreterie e l’Inps lavorano sulle posizioni assicurative. Il termine per completare la sistemazione dei dati contributivi è l’11 gennaio 2027, mentre l’istituto deve accertare il diritto alla pensione entro il 21 aprile 2027. L’Inps verifica soltanto la tipologia di trattamento indicata nell’istanza: chi sceglie per errore un canale per cui non ha i requisiti rischia di vedersi respingere la richiesta.
Per questo conviene controllare in anticipo l’estratto conto contributivo, con particolare attenzione ai periodi di preruolo, ai riscatti e ai servizi prestati presso altre amministrazioni. Un errore scoperto a primavera lascia poco margine per correggere la posizione prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Chi può restare in servizio
La cessazione d’ufficio non scatta per chi, pur avendo l’età, non ha ancora raggiunto i 20 anni di contributi. In questo caso il dipendente può essere trattenuto in servizio fino a maturare il minimo contributivo. Le modalità e i limiti di età di questa permanenza sono descritti nella nota ministeriale, che resta il riferimento da leggere per intero prima di inviare qualsiasi istanza.
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