Pil italiano in crescita dello 0,2% nel secondo trimestre 2026

La notizia in sintesi

  • Istat conferma la crescita del Pil italiano nel secondo trimestre 2026.
  • La domanda interna e i servizi hanno sostenuto l’aumento congiunturale.
  • Industria e agricoltura hanno registrato una contrazione del valore aggiunto.
  • La crescita acquisita per il 2026 resta fissata allo 0,8%.

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Pil italiano in crescita dello 0,2%

Istat ha confermato il 1° settembre 2026 che il prodotto interno lordo dell’Italia è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre rispetto ai primi tre mesi dell’anno e dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati, diffusi da Roma, consolidano la stima preliminare pubblicata a fine luglio. La crescita acquisita per l’intero 2026, calcolata al netto degli effetti di calendario, rimane allo 0,8%.

Il risultato fotografa un’economia in espansione moderata, sostenuta soprattutto dalla domanda nazionale e dai servizi. Il 2026 dispone inoltre di tre giornate lavorative in più rispetto all’anno precedente, elemento considerato nelle elaborazioni corrette per il calendario.

Consumi e servizi compensano industria e agricoltura

Dal lato della domanda, i consumi finali nazionali e gli investimenti fissi lordi sono saliti entrambi dello 0,3%. La spesa delle famiglie e delle istituzioni sociali private ha fornito 0,2 punti percentuali alla crescita, mentre gli investimenti hanno contribuito per 0,1 punti. Nulla il contributo della spesa finale delle amministrazioni pubbliche.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha aggiunto complessivamente 0,3 punti percentuali al Pil. Anche le scorte hanno inciso positivamente per 0,2 punti, mentre la domanda estera netta ha sottratto 0,3 punti: le importazioni sono aumentate dell’1,7%, più delle esportazioni, cresciute dello 0,8%.

Dal lato dell’offerta, i servizi sono avanzati dello 0,4%, contro il calo dello 0,2% dell’agricoltura e dello 0,5% dell’industria nel complesso. Le costruzioni hanno segnato un aumento dell’1,5%, mentre l’industria in senso stretto ha registrato una flessione dell’1%.

Le ore lavorate sono aumentate dello 0,3% e i redditi da lavoro dipendente pro capite dello 0,6%. A luglio, secondo i dati richiamati da Istat, gli occupati hanno raggiunto 24 milioni e 370mila unità, con un tasso di occupazione stabile al 63,2% e disoccupazione al 5,8%.

Il nodo della domanda estera

Il divario tra importazioni ed esportazioni indica che il sostegno al Pil nel trimestre è arrivato prevalentemente dal mercato interno. La tenuta dei consumi e degli investimenti attenua l’impatto della debolezza industriale, ma il contributo negativo dell’estero resta un fattore da monitorare nei trimestri successivi.

FAQ

Quanto è cresciuto il Pil italiano?

Nel secondo trimestre 2026 il Pil è aumentato dello 0,2% sul trimestre precedente e dell’1% su base annua.

Qual è la crescita acquisita per il 2026?

La variazione acquisita resta allo 0,8%, al netto degli effetti di calendario, secondo la conferma dell’Istat.

Quali settori hanno sostenuto la crescita?

I servizi sono cresciuti dello 0,4% e le costruzioni dell’1,5%, compensando le flessioni di industria e agricoltura.

Come sono cambiati occupazione e disoccupazione?

A luglio gli occupati erano 24 milioni e 370mila, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,8%.

Quali fonti sono state analizzate?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, attraverso un controllo congiunto dei dati disponibili.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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