Riccardo Bossi arrestato a Busto Arsizio. Deve scontare 5 anni e 9 mesi di reclusione
Riccardo Bossi, primogenito di Umberto Bossi, fondatore della Lega, è stato arrestato ieri dai carabinieri a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Deve scontare un cumulo di pene pari a 5 anni e 9 mesi di reclusione. Il figlio del Senatùr è stato portato nel carcere di Busto Arsizio.
Sulla vicenda è intervenuto il fratello Renzo Bossi, che ha spiegato di aver appreso dell’arresto dagli organi di stampa. «Credo che, nella vita, ognuno sia figlio delle proprie scelte e debba assumersi personalmente la responsabilità delle proprie azioni», ha dichiarato all’Adnkronos, a margine della presentazione dei discorsi parlamentari del padre.
Renzo Bossi: “Con Riccardi percorsi diversi”
Renzo Bossi ha precisato di non voler entrare nel merito delle vicende giudiziarie che riguardano il fratello. Ha però voluto chiarire i rapporti familiari, sottolineando che Riccardo è nato dal primo matrimonio di Umberto Bossi e ha seguito un percorso distinto da quello suo e degli altri fratelli, figli di Manuela.
«Non si tratta di una distanza nata oggi o conseguente alle sue vicende giudiziarie», ha aggiunto Renzo Bossi. «Semplicemente, tra noi non si è mai costruito un vero rapporto familiare: abbiamo vissuto vite differenti, frequentato ambienti differenti e non abbiamo mai condiviso quella quotidianità che normalmente esiste tra fratelli, nemmeno nelle tradizionali occasioni familiari come il Natale».
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