USA: il punto sui tassi reali e sull’inflazione

Alessandro Tentori -

l rendimento del Treasury decennale è aumentato di 45bp da inizio anno, destando timori di uno “squeeze” sul credito piuttosto che sulla rivalutazione degli utili futuri.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Fattori tecnici a parte (e.g. le note a leva inversa sul VIX), l’aumento dei rendimenti nominali viene visto come la scintilla che avrebbe innescato il re-pricing del rischio delle ultime due settimane.

In questo contesto si colloca il dato recente sui prezzi al consumo di Gennaio (+0.5% su base mensile, +2.1% su base annua). Senza dubbio il dato è sopra le attese degli analisti, ma va comunque fatto notare il contributo di fattori stagionali come frutta/verdura fresca, nonché del carburante (+22.5%), delle case e del tabacco. Già oggi sappiamo che l’effetto straordinario del prezzo del petrolio verrà eliminato dal CPI di Febbraio, grazie alla recente correzione del WTI (-9.5% a Febbraio). In salita anche l’inflazione core (+1.8% su base annua), comunque ancora sotto la media degli ultimi cinque anni.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Tassi reali in aumento

Il recente aumento dei rendimenti nominali è dovuto in larga parte all’aumento dei rendimenti realicome evidenziato dai TIPS decennali: Da inizio anno la real yield è salita di 35bp, cioè il 78% del rendimento nominale. Questo è uno sviluppo interessante, perché ci presenta il quadro di una economia solida, piuttosto che una economia i cui profitti sono inflazionati dai prezzi. In una economia che accelera, in cui l’apporto della politica fiscale espansiva è concentrato sull’aumento della produttività, grazie a investimenti nelle infrastrutture finanziati attraverso un modello di “public/private partnership”, è del tutto lecito prevedere anche un aumento del tasso di finanziamento reale. Per noi economisti, quest’ultimo è una funzione delle aspettative di lungo periodo sulla crescita potenziale e cioè in ultima ratio della produttività futura!

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

In conclusione: uno sguardo ai rischi

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Se l’inflazione da eccesso di domanda non dovrebbe, teoricamente destare particolari preoccupazioni a questo punto del ciclo, una sgradita sorpresa potrebbe invece riservarcela il mercato del lavoro. Anche qui la legge di domanda e offerta la fa da padrone: In un regime di cosiddetta “piena occupazione”, ogni piccolo miglioramento dell’occupazione avrebbe come valvola di sfogo i salari. In effetti, abbiamo già assistito ad un moderato cambiamento di traiettoria dei salari statunitensi. Il tutto va confrontato con le aspettative di politica monetaria per il 2018: Da un lato la curva del mercato monetario che sconta circa 60bp di rialzi, dall’altro le proiezioni della Fed stessa (tre rialzi) e le aspettative di AXA IM (quattro rialzi). Stiamo comunque parlando di una traiettoria dei tassi molto dissimile da quella del 2004/2006, quando Alan Greenspan spinse i Fed Funds da 1% a 5.25% nel giro di 24 mesi! Lo scenario di tail-risk potrebbe essere quindi dovuto a una sorpresa di inflazione salariale con conseguente accelerazione del processo di normalizzazione della politica monetaria e un rapido aumento dell’incertezza macroeconomica, che metterebbero a dura prova la stabilità finanziaria. Le ripercussioni sulla performance delle classi di attivo globali sono più che ovvie in questo scenario, che per noi di AXA IM rimane per adesso uno scenario a bassa probabilità.


 Alessandro Tentori – CIO – AXA Investment Managers Italia

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch