Intesa Sanpaolo, acconto sul dividendo da 0,22 euro: quanto si incassa e quando arriva
Gli azionisti di Intesa Sanpaolo incasseranno il 25 novembre un acconto sul dividendo 2026 di 0,22 euro lordi per azione. Lo ha deliberato il consiglio di amministrazione del 3 novembre, insieme ai conti dei primi nove mesi, chiusi con un utile netto di 8,199 miliardi di euro, in crescita dell’8,1% sullo stesso periodo del 2025. La distribuzione complessiva vale circa 3,8 miliardi.

Quanto si incassa con l’acconto
L’importo annunciato è lordo. Per le persone fisiche che detengono le azioni fuori da un’attività d’impresa si applica la ritenuta del 26%, quindi ogni azione rende circa 0,163 euro netti. Con 1.000 azioni si incassano 220 euro lordi, pari a circa 162,80 euro netti; con 5.000 azioni si arriva a 1.100 euro lordi, circa 814 euro netti. Sono esempi di calcolo, che non considerano eventuali costi dell’intermediario.
Rispetto a un anno fa la cedola sale di circa il 18%. A novembre 2025 la banca aveva pagato un acconto di 18,6 centesimi, seguito a maggio 2026 da un saldo di 19 centesimi, per un totale di 37,6 centesimi sull’esercizio 2025.
Le date da segnare
Lo stacco è fissato a lunedì 23 novembre, la record date a martedì 24 e il pagamento a mercoledì 25. Lo stacco è il giorno in cui il titolo tratta senza la cedola, la record date quello in cui si individuano gli azionisti che hanno diritto al pagamento. Per avere diritto all’acconto bisogna avere le azioni in portafoglio alla chiusura di venerdì 20 novembre: chi compra dal giorno dello stacco non riceve la cedola. Quel giorno, di norma, il prezzo del titolo scende di un importo vicino al dividendo. Non serve presentare domanda, perché la somma arriva sul conto tramite la banca o l’intermediario. L’acconto non viene distribuito sulle azioni proprie che Intesa dovesse detenere alla record date.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Cosa dicono i conti
Il solo terzo trimestre si è chiuso con 2,645 miliardi di utile, meno dei 2,793 miliardi del trimestre precedente ma più dei circa 2,3 miliardi di un anno prima. La banca ha alzato la previsione sull’intero 2026, indicando un utile ampiamente sopra i 10 miliardi, e parla di 7,8 miliardi maturati nei nove mesi per la remunerazione degli azionisti, di cui oltre 6,1 miliardi in dividendi. Queste cifre comprendono l’acconto di novembre e non vanno sommate a esso. La cifra finale dell’anno si conoscerà soltanto con il saldo.
Il nodo dell’offerta su Mps
Lo stacco cade nella stessa settimana in cui Intesa, secondo quanto riportato da Bloomberg, prevede di lanciare l’offerta su Monte dei Paschi, dopo le tensioni sui titoli delle due banche a Piazza Affari. Il calendario può ancora cambiare: la Consob deve approvare il documento di offerta, che conterrà le condizioni definitive per chi possiede azioni Mps. Fino ad allora, per chi detiene Intesa oggi, le date dell’acconto restano quelle deliberate dal consiglio.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza














VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green