Idroelettrico, un patrimonio italiano da valorizzare per cogliere gli obiettivi UE al 2030

-

L’idroelettrico, la principale fonte rinnovabile in Italia con quasi metà della produzione, è centrale per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea al 2030.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Per farlo è però necessario rinnovare un terzo circa del parco impianti italiano per aumentarne le prestazioni e non perdere 6 TW di generazione. È quanto emerge dallo studio “L’idroelettrico crea valore per l’Italia”, presentato questa mattina da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, in occasione di un convegno dedicato agli scenari futuri del settore che si è svolto presso il GSE.

“Il rialzo dell’asticella al 32% degli obiettivi europei sulle rinnovabili – spiega l’economista – spinge il nostro Paese ad andare oltre la SEN e a mettere in campo un piano straordinario per le rinnovabili nel prossimo decennio. Anche l’idroelettrico, che vale quasi la metà della produzione da rinnovabili in Italia, è strategico per il mix energetico. Lo studio evidenzia che un impianto idroelettrico su tre dovrà essere rinnovato per non perdere un potenziale di quasi 6.000 MW al 2030. Per questo il nuovo Parlamento è chiamato ora a definire un quadro normativo stabile”.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Il parco idroelettrico attuale – Il parco idroelettrico fornisce oggi, secondo lo studio, il 16,5% dell’elettricità nazionale e il 42% di tutte le fonti rinnovabili: è composto da circa 3.700 impianti, per una potenza di 18,5 GW e una produzione normalizzata di circa 46 TWh/anno. Fino ai primi anni del dopoguerra erano le centrali idroelettriche a fornire la maggior parte dell’elettricità, prima che il termoelettrico prendesse il sopravvento. Nonostante i cospicui investimenti del passato e la costante manutenzione, l’età media degli impianti e i crescenti vincoli normativi ne limitano lo sviluppo futuro.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Potenziale di rinnovamento – Solo il 42% della capacità realizzata prima del 1960 è stata ammodernata, con 6,7 GW potenzialmente ancora da rinnovare e potenziare. Gli interventi più semplici, in parte già effettuati, riguardano turbine e parti elettromeccaniche, mentre sulle cosiddette opere bagnate (come la messa in pressione di canali e gallerie, la manutenzione di condotte forzate o la loro sostituzione con diametri maggiori) gli interventi risultano più complessi e costosi. Secondo gli operatori, il potenziale da rinnovamento è pari a 1.786 MW al 2020, e potrebbe arrivare fino a 5.772 MW al 2030, con un incremento di produzione di 1 TWh al 2020 (3,4 TWh al 2030).

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Gli scenari futuri – Se non ci saranno interventi del legislatore, l’attuale incertezza allontanerà potenziali nuovi investimenti, per una cifra che lo studio Althesys stima in 5,5 miliardi di euro: tra uno scenario “action”, che prevede l’introduzione di provvedimenti a sostegno dell’idroelettrico, ed uno “no action”, che mantiene il quadro attuale, si rischia di perdere un potenziale produttivo di 10,4 TWh al 2030.

Proposte di policy – Per superare le varie incertezze normative che pesano sull’idroelettrico, lo studio evidenzia la necessità di riconoscere durata e oneri di concessione coerenti con l’entità degli investimenti e con la redditività dell’impianto, ma anche la possibilità di strumenti di sostegno agli investimenti con tariffe dedicate a specifici contingenti e un programma di sostegno di breve durata per il rinnovamento. Tra le proposte, anche l’adeguamento della normativa nazionale di sicurezza all’evoluzione tecnologica (IoT e digitale) e la creazione di un mercato dell’accumulo energetico per gli impianti a pompaggio. In conclusione l’idroelettrico deve costituire una componente fondamentale della strategia nazionale sul clima e l’energia.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch