Emergenti, entry point interessante, ma non per tutti

Tim Love -

Nel corso dell’anno l’universo dei Mercati Emergenti ha attraversato diversi mesi difficili, ma continuiamo a ripetere che non bisogna perdere la fiducia.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Anzi, crediamo che quello attuale possa essere un ottimo punto d’ingresso. Il periodo di calo che sta interessando l’azionario emergente, pari a dieci mesi, è di una lunghezza anomala. Se si considerano i fondamentali, le valutazioni dei Mercati Emergenti sono più convenienti di quanto non lo fossero prima del rally del primo trimestre del 2016, cui è seguita una crescita, a fine gennaio 2018, pari al 100% del mercato.

Crediamo quindi che l’attuale contesto degli emergenti sia affascinante. Rimaniamo concentrati sui fondamentali, sulle valutazioni e sulla logica di rischio/rendimento per investire nell’asset class. Otto dei primi dieci Mercati Emergenti sono investment grade – fanno eccezione Sud Africa e Brasile. Se si considerano le diverse flessioni importanti degli ultimi trent’anni, in questa fase del ciclo solitamente ci troveremmo di fronte al massimo a tre Paesi dei migliori dieci ancora classificati come IG. Non c’è stato quindi il crollo generalizzato che si temeva inizialmente, i mercati sono calati del 20% circa in dollari e sia le valutazioni che i fondamentali appaiono promettenti.

I Mercati Emergenti contribuiscono attualmente per una quota pari al 55% alla crescita globale. La World Bank stima che questo dato potrebbe crescere fino al 66% entro il 2023. Questo suggerisce anche un peso superiore all’11% che attualmente ricoprono nell’indice MSCI World. Inoltre, il peso della domanda interna rispetto agli indici dei Mercati Emergenti è cresciuto significativamente negli ultimi anni rispetto ai settori estrattivo/minerario e dell’energia, che oggi pesano per circa il 12% nell’indice MSCI EM – il dato era pari al 48% cinque anni fa. La domanda domestica è supportata dai programmi di riforma che stanno interessando la Cina e l’India.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

I Mercati Emergenti continuano ad essere molto interessanti dal punto di vista della crescita a un prezzo ragionevole (GARP). Allo stesso modo crediamo siano attraenti per gli investitori value, rispetto a mercati come quello statunitense, e restano un ambiente ricco di opportunità per individuare titoli dalle valutazioni interessanti.

Dal nostro punto di vista non ha senso esporsi all’azionario dei Mercati Emergenti con una strategia difensiva che non permette di posizionarsi in maniera tale da beneficiare di un eventuale rimbalzo, come nel 2016/2017. Crediamo sia necessario essere in grado di sovraperformare nei momenti positivi, non tramite il beta ma tramite l’alpha – acquistando titoli di alta qualità quando i prezzi scendono.

Anche la liquidità è un fattore chiave in un ambiente in cui una fase di risk-off è potenzialmente prossima, dato che crediamo sia importante avere la possibilità di uscire rapidamente da una posizione in caso di necessità. In conseguenza di ciò, abbiamo una preferenza per le società di alta qualità in termini di flussi di casa e di capitale operativo, e per quelle realtà che occupano la parte alta dell’insieme in termini di capitalizzazione di mercato.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Dal punto di vista dei Paesi, continuiamo a preferire Brasile, Russia, i VARPS (Vietnam, Argentina, Romania, Pakistan e Arabia Saudita), e Corea del Sud, oltre alla Turchia. Crediamo che le valutazioni brasiliane siano ancora assolutamente attraenti e che la probabilità di una ripresa post-elezioni sia elevata, supportata da fattori demografici favorevoli come la giovane età della popolazione e la domanda non pienamente espressa. Anche i mercati di frontiera continuano a offrire opportunità, in particolare in Romania e Vietnam.

Gli attuali sottopesi includono Malesia, Sud Africa, Cile, Tailandia e Taiwan. Il posizionamento su Taiwan si è rivelato costoso, dato che il settore tecnologico non è calato prima di settembre 2018. Come indicato dai nostri modelli, il settore tecnologico di Taiwan è stato uno di quelli a soffrire maggiormente tra i Mercati Emergenti ad ottobre 2018, dando finalmente ragione al nostro posizionamento sottopeso.


Tim Love – responsabile strategie azionarie Paesi Emergenti – GAM Investments

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, pagamenti dal 1° dicembre: scattano aumenti e bonus da 154,94 euro. Perché il cedolino è più alto e beneficiari
di Carolina Bergamaschi • 6 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch