Azionario giapponese, quattro ragioni per cui essere ottimisti

-

Il 2018 non è certo stato un anno facile per i titoli giapponesi – maglia nera tra i mercati sviluppati dell’area Asia-Pacifico – che hanno sofferto particolarmente la volatilità, soprattutto nell’ultimo trimestre.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Nonostante un moderato rimbalzo a inizio 2019, l’assenza di momentum positivo nel mercato azionario giapponese nel 2018 ha mantenuto basse le valutazioni. Questo si traduce in un interessante punto di ingresso per gli investitori – soprattutto se si considera che molti fattori negativi, come ad esempio il rallentamento della crescita cinese, sono già stati prezzati dal mercato. Sono quattro, in particolare, le ragioni per cui siamo ottimisti:

  1. Redditività delle società
    Molte società giapponesi sono sempre più redditizie, principalmente grazie ai cambiamenti strutturali. Questo ha infatti portato a margini operativi particolarmente alti nel 2018 – il livello più alto da decenni. Il punto di breakeven, in cui il fatturato arriva a coprire i costi, è calato significativamente, in larga parte grazie all’attività di taglio dei costi messa in atto dalle società giapponesi dalla Crisi Finanziaria Globale del 2008. I costi variabili sono diminuiti di circa il 2%, e anche i costi fissi sono calati dell’1% rispetto a 10 anni fa. Uno yen più debole dovrebbe anche essere di supporto per gli utili delle società, tanto per le società esportatrici che per quelle domestiche.
  2. Valutazioni basse sia su base storica che rispetto ad altri Paesi
    Le valutazioni del mercato azionario appaiono interessanti se confrontate con i valori storici e relativamente agli altri Paesi. I titoli del mercato giapponese vengono scambiati ad un multiplo prezzo/utili forward a dodici mesi pari a 12 (sulla base Tokyo Stock Price Index, o TOPIX), uno dei valori più bassi dalla Crisi Finanziaria Globale del 2008. Di contro, lo stesso dato relativo agli USA sta tornando a superare le quindici volte (in riferimento allo S&P 500). Per quanto ancora inferiore ai valori di Europa e USA, anche il gap tra la redditività del capitale (ROE) delle società Giapponesi e delle altre si è ridotto negli ultimi anni. Ci sono ottime ragioni per credere che le società giapponesi continueranno a lavorare per migliorare la redditività del proprio capitale, soprattutto visti i margini degli utili aziendali a livelli record, anche se questo è in parte controbilanciato dall’indice di rotazione delle attività più contenuto. Vi è grande pressione sulle società anche per aumentare gli utili per gli azionisti sulla base del miglioramento degli standard di governo societario.
  3. Miglioramenti nella corporate governance
    La corporate governance e gli utili per gli azionisti delle società giapponesi stanno migliorando grazie anche agli effetti del Corporate Governance Code of Conduct del 2015 e del rivisto Stewardship Code of Conduct per gli investitori istituzionali. L’adozione di politiche di governance più ragionevoli dovrebbero portare anche a migliori politiche di gestione del capitale. Ad esempio, i nuovi standard raccomandano che almeno un terzo dei membri del board sia indipendente. Le società in precedenza avevano come requisite che un minimo di tre membri fosse indipendente, ma è stato riconosciuto che per i board più grandi, ad esempio con venti o più membri, ciò non era sufficiente.
    Il management delle società è anche incoraggiato ad aumentare gradualmente gli utili per gli azionisti, come reso evidente ad esempio dal crescere della quota di dividendi che viene distribuita. Il dato si attesta in ogni caso solo al 39%, 29% sotto forma di dividendo e 10% tramite buyback.
    Per meglio allineare gli interessi del management a quelli degli azionisti, la quota del compenso in azioni proprie è in aumento, anche se rappresenta tutt’ora una parte relativamente piccola della compensazione totale. Altri cambiamenti relativi alla corporate governance vedono l’aumento dei voti di opposizione contro i membri del board e la diminuzione degli strumenti di tutela da takeover. Servirà tempo prima che un cambiamento totale della mentalità prenda piede, ma stiamo già vedendo dei miglioramenti a livello di standard di governo societario.
  4. Inflazione
    Anche se siamo ancora molto lontani dal target del 2% della Bank of Japan, stiamo finalmente iniziando a vedere la reflazione. In termini di tassi di disoccupazione, sembra che siamo prossimi a un punto di flessione: il livello fisiologico è considerato essere intorno al 2%, non distante dall’attuale dato del 2,4%. Se questo valore dovesse calare, potremmo assistere a una crescita dei salari. In precedenza, la crescita del numero di lavoratori part-time e con salari più contenuti aveva frenato la crescita generale dei salari, ma il numero di lavoratori full-time che si presentano sul mondo del lavoro sta attualmente crescendo tanto rapidamente quanto quello dei lavoratori part-time.

L’Abenomics ha portato a un amento del numero di lavoratori donna. Una maggior partecipazione al mondo del lavoro da parte di queste, oltre che degli anziani, ha limitato la pressione sui salari individuali, ma ha portato a un aumento del reddito da lavoro dipendente totale. La forza lavoro giapponese aumenta, ma la partecipazione della parte più anziana della popolazione potrebbe non essere sostenibile sul lungo termine. Il grande numero di baby boomer che ha supportato il mercato del lavoro nell’ultimo periodo dovrebbe gradualmente diminuire, con effetti importanti sul grado di saturazione del mercato del lavoro. Il governo è ovviamente consapevole dell’invecchiamento della popolazione e sta mettendo in atto delle misure atte a mitigare gli effetti di questi cambiamenti demografici, tra cui un ammorbidimento dei requisiti per ottenere il visto per attrarre lavoratori e turisti stranieri. Il salario medio sta crescendo, evidenziando un aumento della pressione verso l’alto dei salari, che dovrebbe avere un impatto positivo anche sull’inflazione.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Akira Fuse – Investment Director – Capital Group

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch