Mutui: mercato vivace, salgono le richieste

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Le famiglie italiane continuano a puntare sul mattone: senza se e senza ma, probabilmente anche alla ricerca di punti fermi rispetto alle tante variabili che caratterizzano l’attuale contesto, dalla pandemia al futuro assetto politico degli Stati Uniti d’America. Di riflesso ci si rifugia in quello che gli italiani hanno sempre considerato il porto sicuro per antonomasia: la casa.

Finanziamenti per la prima casa al 47,4% del totale

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Secondo l’Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it, nel quarto trimestre a ottobre le richieste di mutui che hanno avuto come finalità l’acquisto della prima casa hanno raggiunto i massimi dal terzo trimestre dello scorso anno, al 47,4% del totale dal 45,1% dei tre mesi precedenti. A riprova della vivacità del mercato immobiliare c’è anche la stabilità delle domande di finanziamento per l’acquisto della seconda casa, seppure in lieve assestamento al 5,6% rispetto al 6,3% del trimestre precedente.

Si allunga il periodo di ammortamento

Il trimestre è stato caratterizzato da un ulteriore allungamento del periodo di ammortamento. Quasi il 60% delle richieste è coperto da mutui a 16-20 anni(quota salita al 30,3% dal 30,1%) e a 26-30 anni (al 27,3% dal 26,5%). Il trend è più evidente se si osserva il grafico annuale: la fascia a 16-20 anni copre il 38% (37,6% nel 2019) e quella a 26-30 anni il 21,1% (18,9%). Su questa tendenza pesano due fattori. Il primo è l’incerto impatto che può avere la crisi sul reddito. Il secondo è la possibilità per gli stessi mutuatari di gravare meno sul bilancio familiare ricorrendo alle rate più basse ottenibili con l’allungamento delle durate.

Euribor ed Eurirs aggiornano i minimi

D’altronde le prospettive del credito, anche alla luce delle rassicurazioni giunte dalla Bce, restano favorevoli. I saggi di riferimento per i tassi che vengono applicati ai mutui continuano ad aggiornare i minimi storici. In ottobre l’Euribor a un mese è passato a -0,54% (-0,52%) e quello a tre mesi a -0,51% (-0,49%), a fronte di una media annuale rispettivamente di -0,49% e -0,41%. Stesso scenario per l’Eurirs, parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso, richiesti quasi all’unanimità dagli italiani (al 96,1% nel trimestre a ottobre), che lo scorso mese si è portato a -0,24% per il dieci anni (-0,20%), a 0,01% per il 20 anni (0,04%) e a-0,01% (0,01%) per il 30 anni.

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+1,9% per l’importo medio

La voglia di ‘casa’ degli italiani traspare anche dall’aumento registrato nel trimestre a ottobre dall’importo medio richiesto per i mutui, salito dell’1,9% a 134.574 euro. Dal tonfo accusato durante il picco dell’emergenza sanitaria l’importo medio è risalito del 2,62%, riavvicinando così la media registrata nell’intero 2019: nei confronti della quale è in ritardo dell’1% a 132.155 euro.

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