European Long-Term Investment Funds (ELTIF). Avranno un ruolo importante per gli investitori privati?

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Gli European Long-Term Investment Funds (ELTIF) sono una tipologia di fondo di investimento regolamentata dall’Unione Europea, mirata a canalizzare capitali verso investimenti a lungo termine nell’economia reale. Sono progettati per promuovere l’investimento in progetti infrastrutturali, mercato immobiliare, PMI e altre attività non liquide che richiedono un impegno di capitale a lungo termine.

La struttura degli ELTIF

Gli ELTIF devono essere autorizzati e regolamentati ai sensi del regolamento ELTIF (Regolamento (UE) 2015/760). Sono soggetti a regolamentazioni aggiuntive, come la Direttiva UCITS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities) e la Direttiva AIFMD (Alternative Investment Fund Managers Directive).

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Durata e Liquidità

Gli ELTIF sono progettati per avere un orizzonte temporale di lungo periodo, tipicamente 10 anni o più. Le regole di liquidità sono severe, con limitate possibilità di rimborso anticipato per gli investitori. Questo è per garantire che i fondi rimangano impegnati negli investimenti a lungo termine.

Gestione e Governance

Devono essere gestiti da gestori di fondi autorizzati secondo la Direttiva AIFMD. La governance deve includere misure di trasparenza e protezione degli investitori, comprese regole di valutazione e reporting periodico.

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Principali Regole per Costruire gli ELTIF

Il primo passo è ottenere l’autorizzazione dalle autorità competenti del proprio Stato membro UE e garantire la conformità con il Regolamento ELTIF, la Direttiva AIFMD e altre regolamentazioni connesse.

Fondamentale è comunque definire una chiara strategia di investimento focalizzata su attività non liquide a lungo termine e assicurarsi che almeno il 70% del capitale sia investito in asset idonei entro cinque anni dall’autorizzazione del fondo. E’ inoltre necessario applicare regole di diversificazione per ridurre il rischio, come non investire più del 10% del capitale in un singolo asset o emittente e mantenere un’adeguata diversificazione geografica e settoriale.

Trasparenza e Informazione agli Investitori

Fornire prospetti dettagliati e aggiornati che descrivano la strategia di investimento, i rischi associati e le politiche di liquidità. Eseguire un reporting periodico e trasparente agli investitori, inclusi rapporti annuali e semestrali. Stabilire politiche chiare per i rimborsi, che possono essere limitati e soggetti a restrizioni per proteggere la liquidità del fondo. Definire le condizioni per l’uscita degli investitori, inclusi i periodi di lock-up e le eventuali penalità per il rimborso anticipato. Implementare un solido quadro di gestione del rischio che includa la valutazione dei rischi associati agli investimenti a lungo termine.

Esempio di Processo di Costruzione di un ELTIF

Definizione dell’Obiettivo del Fondo. Stabilire che il fondo si concentrerà su investimenti in infrastrutture energetiche rinnovabili.
Autorizzazione Regolamentare. Presentare una domanda di autorizzazione alle autorità finanziarie competenti, fornendo tutta la documentazione necessaria.
Raccolta di Capitali. Lanciare una campagna di raccolta fondi rivolta a investitori istituzionali e al dettaglio, con l’obiettivo di raccogliere un determinato importo (es. 200 milioni di euro).
Selezione degli Investimenti. Identificare e valutare progetti di alto interesse per il mercato, come ad es. energia rinnovabile, che soddisfano i criteri di investimento del fondo. Eseguire la due diligence per ogni progetto selezionato.
Allocazione dei Fondi. Investire progressivamente i capitali raccolti nei progetti selezionati, garantendo la conformità alle regole di diversificazione.
Monitoraggio e Reporting. Monitorare lo stato dei progetti e la performance del fondo. Fornire rapporti periodici agli investitori, dettagliando i progressi e le prestazioni del fondo.

Intervista ad Antonella Massari,
segretario generale di AIPB Associazione Italiana Private Banking

(a cura di Sara Augugliaro

Il prossimo ottobre si terrà a Milano il Convegno organizzato dall’associazione World Federation of Investors. Il tema di fondo sarà il coinvolgimento dei privati in nuove forme di investimento. Lei pensa che gli ELTIF potranno avere un ruolo importante?
“Gli ELTIF sono stati costruiti proprio per consentire ai privati di investire in strumenti di finanziamento all’economia reale con un orizzonte temporale di lungo periodo  ma anche con  delle caratteristiche di elevata tutela per gli investitori non professionali.

Non trova però che gli ELTIF siano un po’ complessi?
“In effetti gli ELTIF nella loro prima versione avevano un grado di complessità molto elevato e proprio per questo motivo sono stati recentemente notevolmente semplificati. Se la correzione è stata sufficiente lo scopriremo nei prossimi mesi. Già però nel mercato italiano stanno venendo alla luce nuove interessanti emissioni di questo strumento”.

Che cosa ha limitato finora l’investimento in ELTIF da parte dei privati?
“Occorre tenere a mente che le banche adottano approcci molto prudenziali nel suggerire strumenti finanziari alla propria clientela, questo comportamento, sicuramente giustificato dalla massima tutela dell’investitore, fa escludere anche strumenti di lungo periodo come gli Eltif, dalle proposte di investimento. Fare maggiore chiarezza, anche normativa, sui diversi profili di investitori a cui questi strumenti possono essere offerti potrebbe essere di aiuto. Ad esempio, differenziando l’ammissibilità a seconda dei diversi profili della clientela a seconda dell’entità del patrimonio, della capacità di sopportare perdite, della propensione al rischio, degli obiettivi dell’investimento ecc”

In generale, quando si parla di investimenti, lei che consiglio dà ai privati?
“Anzitutto, se si vuole investire nei mercati non regolamentati, assicurarsi che la governance sia trasparente. In questi casi diventa basilare avere un flusso informativo costante sugli andamenti di breve ma soprattutto sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Comunque si tratta di investimenti che devono avere un peso contenuto nei portafoglio dei privati, che devono rimanere altamente diversificati.”