AISA: la salute animale al centro della filiera agroalimentare italiana

Redazione -

AISA (Federchimica): la salute animale — 

Nel complesso sistema industriale rappresentato da Confindustria, l’acronimo AISA non è soltanto sinonimo di innovazione tecnologica, ma anche di tutela della salute animale. AISA – Associazione nazionale imprese salute animale è una sezione di Federchimica, la federazione dell’industria chimica italiana, e rappresenta le aziende che producono e commercializzano medicinali veterinari e prodotti per il benessere degli animali.

Il ruolo dell’associazione è strategico per garantire sicurezza alimentare, benessere animale e sostenibilità ambientale lungo tutta la filiera agroalimentare. Le imprese associate ad AISA operano infatti in un settore ad alta regolamentazione, che richiede standard elevati di qualità e un impegno costante nell’innovazione.

I nuovi membri del Consiglio Direttivo AISA

L’elezione dei nuovi membri del Consiglio Direttivo per il triennio 2025–2027 conferma la volontà di valorizzare il settore con visione, competenza e coesione. Il Consiglio Direttivo, guidato dal Presidente Paolo Sani (MSD Animal Health), lavorerà per rafforzare il dialogo con le Istituzioni, sostenere l’innovazione e promuovere il valore della salute animale all’interno del paradigma One Health.
Nel Consiglio di Presidenza:
?Arianna Bolla (Elanco) – Past President
? Carlo Gazza (Fatro) e Karin Ramot (Boehringer Ingelheim) – Vicepresidenti
? Andrea Formenti (Formevet) e Diego Piermattei (Virbac) – Membri elettivi

A completamento sono stati eletti i nuovi membri :
? Paolo Giulio Predieri (Acme)
? Luca Cravero Candioli (Candioli)
? @Riccardo Romagnoli (Chemifarma)
? Gerardo Kravanja (TREI SpA – Livisto)
? Renato della Valle (Innovet)
? Carmelo Lombardo (Zoetis)

Un comparto che vale oltre 800 milioni di euro

Secondo i dati forniti da AISA e Federchimica, il mercato italiano della salute animale ha registrato un valore complessivo di circa 830 milioni di euro (dati 2023) confermandosi come un comparto strategico dell’industria chimico-farmaceutica nazionale. Il settore impiega oltre 4.000 addetti diretti e indiretti e sostiene una catena del valore che coinvolge migliaia di allevatori, veterinari, tecnici e operatori della distribuzione.

Le esportazioni rappresentano una fetta significativa del mercato: più del 30% della produzione italiana di medicinali veterinari viene destinata ai mercati esteri, in particolare all’Unione Europea, ma anche a Paesi dell’America Latina e dell’Asia.

Tra i prodotti più rilevanti figurano antibiotici, vaccini, antiparassitari, e sempre più spesso soluzioni innovative come probiotici e immunostimolanti naturali, pensati per ridurre l’uso di antibiotici e rispondere alla crescente domanda di sostenibilità.

Focus su prevenzione e informazione

Tra gli obiettivi principali di AISA, c’è la promozione dell’uso responsabile dei farmaci veterinari, in linea con le direttive europee per la lotta all’antibiotico-resistenza, una delle principali minacce globali alla salute pubblica. L’associazione collabora con le autorità sanitarie per diffondere buone pratiche e strumenti di prevenzione, come l’utilizzo di vaccini e il monitoraggio della salute negli allevamenti.

Ma AISA non si limita alla rappresentanza istituzionale. Svolge anche un’intensa attività di divulgazione scientifica e formazione, rivolta sia agli operatori del settore che ai consumatori. L’obiettivo è quello di promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo dei medicinali veterinari nella produzione di alimenti sicuri e nella tutela del benessere degli animali.

Sinergie di filiera

Va distinta, però, da altre realtà associative che operano nel mondo zootecnico. In particolare, AISA non si occupa direttamente della nutrizione animale, che è invece di competenza di ASSALZOO, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, anch’essa parte del sistema Confindustria. La collaborazione tra AISA e le altre componenti della filiera agroalimentare resta tuttavia essenziale per affrontare le sfide poste dalla transizione ecologica, dalla sicurezza alimentare e dalle esigenze di una produzione sempre più etica e sostenibile.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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