Iran, liberati 400 milioni di barili dalle riserve. Prezzo del petrolio alle stelle. Toccherà nuovi record

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Il direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche, una decisione definita la più ampia mai adottata nella storia dell’organizzazione.

Flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz interrotto

Durante una dichiarazione ai media trasmessa in streaming, Birol ha spiegato che la misura è stata presa in risposta alla grave interruzione dei flussi energetici nello Stretto di Hormuz. «Il flusso del petrolio attraverso lo stretto è praticamente del tutto interrotto», ha affermato nel corso della conferenza stampa.

Sul fronte politico, dopo un incontro del G7, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito lo Stretto di Hormuz «un vero e proprio teatro di guerra». I Paesi del gruppo hanno concordato un piano articolato su tre direttrici: rafforzare la presenza navale nel Mediterraneo orientale, garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso e avviare uno sforzo coordinato tra le marine militari per scortare le navi e assicurare il transito nello stretto.

Quotazioni del greggio alle stelle

Nonostante l’intervento dell’Aie, il blocco della rotta strategica continua a pesare sui mercati energetici. Le quotazioni del greggio restano elevate: il Brent si avvicina ai 92 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate oscilla intorno agli 88 dollari.

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A mantenere alta la tensione contribuiscono anche le minacce di mine lungo uno dei passaggi marittimi più cruciali per il commercio globale di petrolio. Il colonnello Ali Razmjou, portavoce delle forze armate iraniane, ha dichiarato che la strategia di «attacchi reciproci» è terminata e che da ora in poi seguirà «una sequenza di attacchi».

Razmjou ha inoltre avvertito che «qualsiasi nave o carico di petrolio appartenente agli Stati Uniti, al regime sionista o ai loro alleati ostili sarà considerato un obiettivo legittimo».

«Non passerà un solo litro di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz se questo andrà a vantaggio degli Stati Uniti, di Israele o dei loro alleati», ha aggiunto, lanciando infine un monito sui prezzi del greggio: «Preparatevi a vedere il petrolio a 200 dollari al barile».

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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Caporedattrice Redazione LMF La Mia Finanza PhD, MBA, CPA, MD
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