BYD punta agli impianti europei: Italia tra i Paesi strategici
Il gruppo cinese BYD accelera la propria strategia di espansione in Europa e avvia contatti con diversi costruttori automobilistici per rilevare o utilizzare impianti produttivi sottoutilizzati. Tra questi anche Stellantis.

A confermarlo è stata Stella Li, vicepresidente esecutiva della società, durante un’intervista a Bloomberg a margine del Future of the Car Summit organizzato dal Financial Times. “Stiamo dialogando non solo con Stellantis, ma anche con altre aziende. Siamo interessati a qualsiasi impianto disponibile in Europa e alla capacità produttiva inutilizzata”, ha dichiarato Li.
Italia nella “short list”
L’Italia rientra nella “short list” dei Paesi considerati strategici dal gruppo cinese. BYD, ha aggiunto la dirigente, preferirebbe gestire direttamente eventuali stabilimenti acquisiti, senza ricorrere a joint venture, ritenute meno efficienti.
Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg, tra i siti italiani potenzialmente coinvolti figurerebbero gli stabilimenti di Cassino e Mirafiori, attualmente tra i più in difficoltà nel perimetro Stellantis.
L’interesse di BYD non si limita agli impianti industriali. Il gruppo guarda anche a marchi storici europei in difficoltà. Tra questi Maserati, che ha chiuso il 2025 con una perdita di quasi 840 milioni di euro e che, secondo Li, risulta “molto interessante”, pur in assenza di iniziative concrete. Anche Alfa Romeo potrebbe rientrare tra gli asset di potenziale interesse.
Da parte sua, Stellantis mantiene una posizione prudente. Un portavoce del gruppo ha confermato che sono in corso interlocuzioni con diversi operatori del settore “su vari temi” nell’ambito delle normali attività, senza tuttavia commentare le indiscrezioni circolate.





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