Trump a Pechino con 16 Ceo. Da Apple a Tesla e Nvidida. “Usa e Cina partner non rivali”, trema l’Europa
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è giunto a Pechino accompagnato da una delegazione di alto profilo composta dai vertici di alcune delle principali aziende tecnologiche e finanziarie americane, tra cui Apple, NVIDIA, Tesla, Boeing e Goldman Sachs.

A sottolineare l’impronta fortemente economica della visita, Trump ha voluto al suo fianco figure di spicco come Elon Musk, fondatore di Tesla, e Tim Cook, amministratore delegato uscente di Apple. Nella delegazione figurano anche Larry Fink, numero uno di BlackRock — già al centro di tensioni con Pechino per il progetto di acquisizione di due porti di Panama — e Dina Powell McCormick, presidente di Meta, a poche settimane dal blocco cinese dell’acquisizione della società di intelligenza artificiale Manus.
Il dossier Iran
Si è unito all’ultimo momento anche Jensen Huang, CEO di NVIDIA, con l’obiettivo dichiarato di sostenere “l’America e gli obiettivi dell’amministrazione”, secondo quanto riferito da un portavoce dell’azienda leader nel settore dei chip per l’IA. Sul tavolo anche il dossier Iran: Washington punta a convincere Pechino a esercitare pressioni su Teheran per favorire un accordo e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Secondo le stime, il valore complessivo delle aziende rappresentate nella delegazione ammonta a circa 11,5 trilioni di dollari, pari a quasi due terzi del PIL cinese, evidenziando la portata economica dell’incontro.
I colloqui con il presidente cinese Xi Jinping si concentreranno sull’accesso delle imprese statunitensi al mercato cinese, oltre che su questioni geopolitiche cruciali come commercio internazionale, forniture energetiche iraniane, relazioni con la Russia e il possibile ruolo di Pechino nel favorire una tregua nel conflitto in Ucraina.
Usa e Cina “partner non rivali”
Durante l’incontro alla Grande Sala del Popolo, Xi Jinping ha dichiarato che Stati Uniti e Cina “dovrebbero essere partner, non rivali”, esprimendo soddisfazione per la visita in un momento che ha definito “cruciale” per gli equilibri globali. Trump ha ricambiato con toni concilianti, lodando il “fantastico rapporto” con il leader cinese, manifestando “grande rispetto” per Xi e definendolo un “grande leader”.





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