Il gesto six-seven: in cosa consiste e perché anche Papa Leone l’ha usato con i giovani
Il gesto “six-seven” o “6-7” è un meme virale nato su TikTok e diffuso soprattutto tra ragazzi e adolescenti nel 2025
Consiste generalmente nel muovere le mani alternate verso l’alto e il basso, con i palmi rivolti in su, come se si stessero “pesando” due oggetti o confrontando due opzioni.
Non ha un significato preciso o universale. Il suo successo deriva proprio dall’assurdità e dalla natura volutamente nonsense del meme. La frase “six-seven” viene pronunciata in modo ritmico o enfatizzato, spesso accompagnata dal gesto delle mani.

Dal rapper Skrilla e alla cultura basket online
L’origine viene collegata al brano Doot Doot (6 7) del rapper Skrilla e alla cultura basket online, in particolare ai video su TikTok dedicati a giocatori molto alti come LaMelo Ball, alto 6 piedi e 7 pollici (“6’7”).
Molti osservatori lo considerano un tipico fenomeno di “brainrot culture”, cioè humor digitale iper-virale e privo di senso esplicito, usato soprattutto come segnale di appartenenza generazionale.
E’ vero che papa Leone l’ha usato recentemente?
Sì, è vero. Papa Leone XIV è diventato virale negli ultimi giorni proprio perché ha imitato il gesto del “six-seven” durante un incontro con un gruppo di ragazzi in Vaticano. Il video mostra alcuni giovani che gli insegnano il meme e il Papa che replica sorridendo il tipico movimento delle mani associato al tormentone TikTok.

La scena è stata ripresa durante la visita di circa mille ragazzi dell’Arcidiocesi di Genova arrivati a Roma per il percorso di preparazione alla cresima. Il filmato, pubblicato su TikTok da don Roberto Fiscer, sacerdote genovese diventato un fenomeno social con milioni di visualizzazioni tra TikTok e Instagram, ha rapidamente superato i record fra i giovani (qui a destra un frame tratto da Instagram).
Diversi media internazionali e italiani hanno raccontato l’episodio come un segnale della volontà del Papa di mostrarsi vicino ai linguaggi delle nuove generazioni. People Magazine, Newsweek e Vanity Fair Italia hanno parlato apertamente di “Gen Z Pope” o di apertura alla cultura meme contemporanea.
Il gesto, come già emerso, non ha un significato preciso: è un meme nonsense nato online e diventato un segnale di appartenenza generazionale. Proprio per questo il fatto che un Papa lo abbia imitato ha colpito molto l’opinione pubblica: è sembrato un tentativo simbolico di entrare, almeno per un momento, nel linguaggio culturale dei più giovani. E certamente l’obiettivo è stato raggiunto.




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