Maturità 2026, bufera sulla prova del liceo musicale: uno studente segnala errori nello spartito

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Ma c’è di peggio … il Ministero conferma la validità dell’esame, ma sul sito zitto zitto cambia a posteriori lo spartito

Al centro della polemica una partitura con incongruenze rispetto al brano originale

A pochi giorni dalla seconda prova scritta della Maturità, il liceo musicale finisce al centro di un caso che ha acceso il dibattito tra docenti, musicisti e mondo della scuola. A sollevare la questione è stato un diciannovenne del Liceo musicale “Manzoni” di Latina che, al termine dell’esame, ha inviato una lettera aperta al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, denunciando la presenza di numerosi errori nella partitura utilizzata per la prova nazionale.

Dalla denuncia alla replica del Ministero dell’Istruzione. La vicenda approda anche in Parlamento

Secondo lo studente, il brano proposto – L’Ondine della compositrice francese Cécile Chaminade – presentava una ventina di incongruenze rispetto all’edizione originale. Tra le anomalie segnalate figurano alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e alcune battute difformi, elementi che, a suo giudizio, avrebbero potuto incidere sull’analisi armonica e formale richiesta ai candidati. Il ragazzo sostiene inoltre che lo spartito sembrerebbe derivare da una trascrizione pubblicata sulla piattaforma MuseScore e non da un’edizione critica o ufficialmente verificata. Si tratta, tuttavia, di un’affermazione avanzata dallo studente e non confermata dal Ministero.

La segnalazione è nata durante lo svolgimento della prova. Confrontando la partitura con il file audio MP3 fornito dal Ministero – previsto dalla traccia d’esame – lo studente e un compagno avrebbero riscontrato diverse discrepanze tra quanto ascoltato e quanto riportato sullo spartito. Successivamente, il maturando ha dichiarato di aver scaricato nuovamente il materiale dal portale ministeriale, rilevando che la partitura disponibile online sarebbe stata sostituita con una versione diversa, ritenuta corretta. Anche su questo punto il Ministero ha annunciato verifiche interne.

La replica del Ministero

La replica del Ministero è arrivata attraverso Flaminia Giorda, coordinatrice della struttura tecnica degli Esami di Stato. In un’intervista a la Repubblica, Giorda ha riconosciuto la presenza di “alcune imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in MP3”, precisando tuttavia che tali difformità “non hanno in alcun modo inficiato la validità della prova”. Contestualmente è stato annunciato l’avvio di controlli per verificare la documentazione pubblicata sul portale istituzionale.

La vicenda ha rapidamente assunto anche una dimensione politica. La responsabile Scuola del Partito Democratico, Irene Manzi, ha chiesto chiarimenti al Ministero, sostenendo che, se gli errori fossero confermati, emergerebbero interrogativi sul processo di selezione e verifica del materiale utilizzato per una prova nazionale identica per tutti i licei musicali italiani. L’esponente dem ha inoltre annunciato un’interrogazione parlamentare per fare luce sull’accaduto.

I principali quotidiani italiani hanno dato ampio spazio alla vicenda, pur con accenti differenti. La Repubblica ha ricostruito la denuncia del maturando e riportato la risposta del Ministero, evidenziando l’apertura delle verifiche amministrative. Il Corriere della Sera ha parlato del “giallo della traccia sostituita”, sottolineando come il Ministero abbia ammesso alcune imprecisioni pur ribadendo la piena validità dell’esame. Anche testate specializzate come Tecnica della Scuola e Orizzonte Scuola hanno ripreso il caso, concentrandosi sulla lettera dello studente e sul dibattito che ne è seguito nel mondo dell’istruzione.

Al momento non risultano decisioni del Ministero volte a modificare la valutazione della prova o a predisporre una ripetizione dell’esame. La posizione ufficiale resta quella espressa dalla struttura tecnica: sono in corso accertamenti sulle incongruenze segnalate, ma gli errori riscontrati non avrebbero compromesso l’equità della seconda prova scritta della Maturità 2026.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

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