Internazionalizzazione, nuove opportunità per le PMI: fiere, digitale e fondi per conquistare i mercati esteri
Fiera di Monza e Brianza rafforza la rete internazionale e prepara le iniziative 2027. Intanto crescono gli strumenti pubblici ed europei per sostenere export, fiere e ingresso delle imprese italiane nei mercati strategici

Per le piccole e medie imprese italiane l’internazionalizzazione torna al centro delle strategie di crescita. In una fase caratterizzata dalla debolezza di alcuni mercati europei, dalle tensioni commerciali internazionali e dalla necessità di diversificare gli sbocchi dell’export, aumentano infatti le iniziative rivolte alle aziende che intendono trovare nuovi buyer, distributori e partner all’estero.

In questo scenario si inserisce l’attività della Fiera di Monza e Brianza, che segnala un flusso crescente di richieste provenienti da mercati considerati strategici e in espansione. L’organizzazione punta in particolare sulla presenza di collaboratori residenti nei diversi Paesi, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra le aziende italiane e gli operatori locali.
L’approccio supera così il modello tradizionale della semplice partecipazione fieristica. Attraverso la partnership con Il Ponte d’Oriente, Fiera di Monza e Brianza propone infatti un sistema che integra promozione, piattaforme digitali, contenuti, logistica e attività commerciali.
Una componente importante riguarda l’e-commerce internazionale. In qualità di Authorized Digital Sales Partner, la struttura punta a favorire l’ingresso dei prodotti italiani su piattaforme come TikTok Shop e AliExpress e sui principali marketplace europei, trasformando la presenza digitale in uno strumento di esportazione soprattutto per quelle PMI che non dispongono autonomamente di una rete commerciale internazionale.
Il nodo dei finanziamenti
A rendere particolarmente interessante questa fase è la disponibilità di strumenti pubblici destinati all’internazionalizzazione. Sul fronte italiano, SIMEST continua a rappresentare uno dei principali canali: la linea “Fiere ed eventi” sostiene la partecipazione delle imprese fino a tre eventi internazionali, comprese missioni di sistema. Fino ad oggi il finanziamento agevolato prevedeva un tasso dello 0,371% e, in presenza dei requisiti previsti, quote a fondo perduto che possono arrivare al 10% o al 20% in determinate fattispecie.
Non si tratta di un fenomeno marginale. Nel solo primo semestre del 2026 SIMEST ha sostenuto circa 6 miliardi di euro di investimenti per la crescita internazionale delle imprese italiane, con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le aziende raggiunte sono state circa 1.900, oltre 1.100 delle quali nuovi clienti.
Il dato conferma quanto l’accesso alla finanza agevolata stia diventando parte integrante delle strategie di esportazione. Nel 2025 SIMEST aveva già mobilitato oltre 10 miliardi di euro di investimenti, sostenendo 2.300 imprese, il 90% delle quali PMI. Secondo le stime della società del Gruppo CDP, gli interventi avrebbero avuto un impatto potenziale pari allo 0,5% del Pil italiano e all’1,3% dell’export.
Da Bruxelles nuove occasioni per le PMI
Anche a livello europeo l’internazionalizzazione viene sempre più collegata alle politiche per competitività, innovazione e crescita dimensionale delle imprese.
Un esempio è l’EIC International Trade Fairs Programme 3.0, promosso dallo European Innovation Council, che permette alle startup, scale-up e PMI beneficiarie dell’EIC di partecipare a importanti manifestazioni internazionali in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. Tra gli appuntamenti già previsti figura anche il CES di Las Vegas dal 6 al 9 gennaio 2027.
I risultati mostrano la dimensione economica dello strumento: nel biennio 2024-2025 hanno partecipato al programma 249 imprese EIC, con 318 accordi sottoscritti, 74,4 milioni di euro di ricavi e investimenti già realizzati e oltre 718 milioni di euro di ricavi e investimenti attesi.
Il tema è più ampio delle sole fiere. Il Financial Times ha recentemente evidenziato come l’Europa stia cercando di ridurre il divario di finanziamento rispetto a Stati Uniti e Cina, convogliando maggiori capitali verso startup e imprese in crescita attraverso la Savings and Investments Union.
Lo stesso quotidiano finanziario ha seguito il progetto dello Scaleup Europe Fund, fondo europeo da 5 miliardi di euro destinato alle imprese tecnologiche ad alto potenziale di crescita. La discussione sul suo futuro evidenzia come Bruxelles stia cercando di affiancare ai tradizionali contributi e bandi una politica di investimento capace di sostenere direttamente la crescita dimensionale delle imprese innovative europee.
Verso le fiere internazionali del 2027
È in questo quadro che Fiera di Monza e Brianza sta preparando nuove iniziative per la partecipazione aggregata delle imprese italiane alle manifestazioni internazionali del 2027, segnalando la possibilità di ricorrere, a seconda dello specifico bando, dei requisiti dell’impresa e della tipologia di progetto, a strumenti agevolativi in grado di coprire una parte significativa degli investimenti.
Il punto è particolarmente importante: parlare genericamente di “finanziamenti ” richiede di verificare caso per caso la misura utilizzata, perché finanziamento agevolato, contributo a fondo perduto e percentuale delle spese ammissibili sono concetti differenti e non devono essere confusi.
Il Galleria Certosa District a Milano
Anche durante il periodo estivo prosegue quindi il lavoro sui progetti destinati ai mercati esteri. Il prossimo passaggio sarà un nuovo incontro presso la Galleria Certosa District, durante il quale saranno illustrati lo stato di avanzamento delle iniziative e le modalità di partecipazione ai programmi internazionali.
La strategia di Fiera di Monza e Brianza punta comunque a sfruttare proprio la combinazione tra aggregazione delle PMI, presenza fisica sui mercati, marketplace digitali e strumenti finanziari disponibili.
Per le PMI lombarde, e più in generale per il tessuto produttivo italiano, la questione non riguarda più soltanto la possibilità di “andare in fiera”. La vera sfida è costruire una presenza continuativa sui mercati esteri, utilizzando contemporaneamente relazioni commerciali locali, piattaforme digitali, logistica, finanziamenti agevolati e programmi europei.
In un’economia nella quale la crescita interna rimane limitata e la competizione internazionale aumenta, l’internazionalizzazione tende così a trasformarsi da opportunità accessoria a componente strutturale della strategia delle PMI.





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