Al via il 1° di ottobre le Carte Dedicata a te. ISEE basso non assicura il beneficio. Ecco perché

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Mani che tengono una carta prepagata davanti a un carrello della spesa pieno di alimenti

La notizia in sintesi

  • MASAF ripartisce 1.177.597 Carte Dedicata a te tra i Comuni.
  • L’ISEE sotto 15.000 euro non assicura automaticamente il beneficio.
  • Le priorità familiari e il contingente comunale determinano gli elenchi.
  • L’avvio della misura è previsto nei primi giorni di ottobre 2026.

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Carta Dedicata a te, come funziona la selezione

Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) ha ripartito per il 2026 le 1.177.597 carte della Carta Dedicata a te tra i Comuni italiani, applicando i criteri fissati dal decreto interministeriale del 24 giugno 2026, numero 305967. I nuclei con ISEE non superiore a 15.000 euro rientrano nella platea potenziale, ma non acquisiscono un diritto automatico alla carta. La selezione avviene nel Comune di residenza, dove l’INPS forma gli elenchi seguendo prima le fasce di priorità familiare e poi l’ISEE più basso all’interno della stessa categoria.

Il sistema è costruito per distribuire un numero limitato di carte, non per coprire tutti i nuclei sotto soglia. Il Comune verifica residenza e incompatibilità con eventuali misure locali, quindi conferma gli elenchi entro venti giorni. Successivamente, Poste Italiane associa le carte alle famiglie destinatarie.

Riparto locale e differenze tra i territori

La graduatoria della Carta Dedicata a te è esclusivamente locale: le famiglie concorrono soltanto con gli altri nuclei residenti nello stesso Comune e l’elenco si chiude al raggiungimento del contingente assegnato. Il MASAF attribuisce metà delle carte in proporzione alla popolazione residente e l’altra metà considerando la distanza fra il reddito pro capite medio comunale e quello nazionale, ponderata per gli abitanti. Questo criterio spiega perché il numero di carte non coincide necessariamente con il totale dei residenti che potrebbero rispettare la soglia ISEE.

Rispetto alle 1.157.179 carte assegnabili nel 2025, il contingente 2026 aumenta di 20.418 unità. Sud e Isole concentrano il 33,5% dei residenti e il 60,3% delle carte, con 36 carte ogni mille abitanti; al Nord il rapporto è di 11 ogni mille. La Calabria raggiunge 42 carte ogni mille abitanti, mentre il Trentino-Alto Adige si colloca a una carta ogni cento abitanti.

La media nazionale è di 20 carte ogni mille residenti. Tra i capoluoghi, Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Venezia, Bari e Cagliari ricevono circa una carta ogni cento abitanti. Napoli, con 909.013 residenti, ottiene 28.536 carte, contro le 27.443 attribuite a Roma, che conta 2.747.290 abitanti. Il rapporto carte-residenti, però, non misura la probabilità individuale di ricevere il sostegno, perché non è pubblico il numero dei nuclei eleggibili in ogni Comune.

Priorità familiari e validità per due annualità

L’ISEE interviene soltanto dopo la collocazione nelle tre fasce di priorità, riservate ai nuclei di almeno tre componenti. Single e coppie, anche con ISEE molto basso, possono essere considerati soltanto se rimangono carte non assegnate dopo l’applicazione delle priorità. I requisiti devono risultare posseduti al 3 agosto 2026 e non è prevista alcuna domanda da presentare né all’INPS né al Comune.

Il MASAF indica i primi giorni di ottobre 2026 per l’avvio della misura. La seconda quota è prevista da aprile 2027 per 500 euro, salvo rideterminazione dell’importo. La stessa procedura di assegnazione vale per entrambe le annualità.

FAQ

Quando parte la Carta Dedicata a te 2026?

L’avvio della misura 2026 è indicato dal MASAF nei primi giorni di ottobre, dopo le verifiche sugli elenchi comunali.

Serve presentare una domanda all’INPS?

L’INPS individua automaticamente i potenziali beneficiari; il Comune verifica residenza e incompatibilità, quindi comunica l’esito della selezione.

Quale ISEE consente di ottenere la carta?

Un ISEE non superiore a 15.000 euro consente l’accesso alla selezione, ma prevalgono fasce prioritarie e disponibilità comunale.

Quando sarà accreditata la seconda quota?

La seconda quota è prevista a partire da aprile 2027 e ammonta a 500 euro, salvo eventuale rideterminazione stabilita dal decreto.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

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