Caro carburante e vacanze, il governo alla ricerca di fondi per il taglio delle accise
Il Consiglio dei ministri, convocato per oggi alle ore 17, potrebbe affrontare il tema della proroga dello sconto sui carburanti, in scadenza il prossimo 6 agosto. Tra le ipotesi al vaglio dell’esecutivo vi sarebbe l’introduzione del meccanismo delle accise mobili, anche se, secondo fonti di governo, non sarebbe stata ancora assunta alcuna decisione definitiva. A pesare sono soprattutto le risorse limitate e il quadro di forte incertezza.

I prezzi dei carburanti continuano a muoversi all’insù
Il gasolio è tornato a salire, attestandosi a una media di 2,100 euro al litro in modalità self lungo la rete nazionale, in aumento rispetto ai 2,097 euro registrati il giorno precedente. Si tratta del livello più alto dal 29 luglio, ovvero dal giorno successivo all’entrata in vigore dell’ultimo taglio delle accise sul diesel, pari a 17 centesimi. La benzina, invece, resta stabile a 1,999 euro al litro.
All’odg PA, Protezione Civile, attuazione dell’AI Act europe, tributi regionali e federalismo fiscale
La riunione odierna del Cdm, che potrebbe essere l’ultima prima della pausa estiva, prevede all’ordine del giorno anche un decreto legge contenente misure per la Pubblica amministrazione e la Protezione civile, oltre alla legge di delegazione europea. In esame figurano inoltre provvedimenti per la riorganizzazione della Corte dei Conti, l’attuazione dell’AI Act europeo — con norme anche sul riconoscimento facciale — e un decreto legislativo in materia di tributi regionali e federalismo fiscale. Tra i disegni di legge, anche interventi sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e sul rafforzamento della capacità di difesa nazionale.
Sul fronte delle accise, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato come la misura sia nata come intervento temporaneo legato all’emergenza, ma che la durata del conflitto in corso imponga ora una riflessione più strutturale. Da marzo, il governo ha già destinato oltre 2 miliardi di euro per contenere i prezzi di benzina e gasolio, utilizzando risorse derivanti dall’aumento dell’Iva sui carburanti, da sanzioni antitrust e da altri fondi. L’ultimo intervento, valido dal 28 luglio al 6 agosto, ha comportato una spesa di circa 125 milioni di euro.
I fondi dalle accise mobili
L’unica opzione attualmente praticabile sembra essere quella delle accise mobili, un meccanismo che prevede la riduzione delle accise finanziata attraverso il maggior gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti. Si tratta di una misura che, in linea teorica, non grava direttamente sul bilancio statale. Le stime sul gettito Iva variano: alcune indicano circa 250 milioni di euro per il mese di luglio, altre si attestano tra i 120 e i 130 milioni. In base a queste cifre, una proroga dello sconto potrebbe variare da una a due settimane, oppure essere rimodulata in termini di entità per estenderne la durata fino alla fine di agosto.





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