Milano, metà degli acquirenti del lusso immobiliare è straniera

La notizia in sintesi

  • Milano attrae sempre più acquirenti esteri nel residenziale di lusso.
  • Gli stranieri sono cinque su dieci nel segmento di pregio.
  • Nuovo e ristrutturato spingono i prezzi nelle zone centrali.
  • L’offerta Prime è prevista in calo entro la chiusura del 2025.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch


Milano, lusso residenziale sempre più internazionale

Milano consolida la propria attrattività nel lusso residenziale: secondo il report Vincenzo Monti Prestige Prime Residential, cinque acquirenti su dieci nel segmento di pregio sono stranieri, rispetto ai tre su dieci rilevati dieci anni prima. Nel centro del capoluogo lombardo, la domanda internazionale sostiene la pressione sui valori pur in un mercato composto da poche centinaia di compravendite. La ricerca, riferita al quadro di settembre 2025, individua la ragione della competizione nella scarsità di abitazioni nuove o integralmente ristrutturate, ai piani alti, con terrazzi, viste aperte, garage e servizi.

Sono queste caratteristiche a orientare capitali esteri e investitori verso la fascia più selettiva del mercato immobiliare cittadino.

La scarsità degli immobili premium sostiene i valori

Il report segnala che nel centro di Milano il 66% degli immobili di lusso risulta obsoleto o richiede una riqualificazione completa. Soltanto il 3% dello stock in offerta appartiene alla fascia super Prime, con prezzi superiori ai cinque milioni di euro. La domanda si concentra quindi sulle abitazioni con caratteristiche definite gold, mentre gli immobili privi di elementi distintivi subiscono una penalizzazione crescente.

La differenza di valore riflette questa polarizzazione: la media del mercato Prime è pari a 14.650 euro al metro quadro, sale a 15.855 euro per il nuovo e raggiunge 21.455 euro per il Top Request. Nel Quadrilatero della Moda, un immobile da ristrutturare si attesta a 11.500 euro al metro quadro, contro 16.350 euro per il ristrutturato, 20.300 per il nuovo e 27mila per il Top Request.

Le richieste medie restano elevate anche a Cordusio-Piazza Affari-Duomo, Castello-Bonaparte-Cairoli, Brera-Moscova, Cadorna-Magenta-Monti e Palestro-Duse-Venezia. Nei segmenti superiori, tra giugno 2024 e giugno 2025, gli incrementi maggiori riguardano Palestro-Duse-Venezia, Canova-Arco della Pace, Brera-Moscova e il Quadrilatero.

Le prospettive tra crescita e offerta ridotta

Per la chiusura del 2025, il report prevede un aumento del 5,1% delle transazioni, per circa 370 compravendite Prime nel centro storico di Milano. I prezzi richiesti sono stimati in crescita del 9,8%, mentre l’offerta potrebbe ridursi del 4,4%. Il dato centrale non riguarda quindi l’assenza di capitali o compratori, ma la disponibilità limitata di immobili capaci di soddisfare standard elevati.

La selezione dell’offerta può rafforzare il divario tra abitazioni di qualità superiore e patrimonio da riqualificare.

FAQ

Quante compravendite Prime sono previste a Milano?

Nel centro storico, la previsione indica circa 370 compravendite Prime entro la chiusura del 2025, con transazioni attese in crescita del 5,1%.

Qual è il prezzo medio del segmento Prime?

La media Prime è di 14.650 euro al metro quadro; gli immobili nuovi raggiungono 15.855 euro e il Top Request 21.455.

Quanto costa il Top Request nel Quadrilatero?

Nel Quadrilatero della Moda, le richieste passano da 11.500 euro al metro quadro per ristrutturare a 27mila nel Top Request.

Come evolve l’offerta di immobili Prime?

L’offerta nel segmento Prime del centro storico è prevista in riduzione del 4,4%, mentre domanda estera e investitori sostengono il mercato.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato, con analisi accurata e supervisione umana, fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
FINANZA
Cassazione: la pensione di reversibilità non può passare una seconda volta
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#2
NEWS
Blocco diesel Euro 5, stop dal 1° ottobre. Le Regioni coinvolte: restrizioni e misure alternative
di Carolina Bergamaschi
#3
NEWS
Poste Italiane e TIM scivolano in borsa. Settimana decisiva per l’Opas. Mercato cauto, ecco perché
di Carolina Bergamaschi
#4
MERCATI
Lvmh dimezza la capitalizzazione, la crisi del lusso: perde 60 milioni di clienti. Guerra e perdita del potere d’acquisto
di Carolina Bergamaschi
#5
MOTORI
Chery presenta a Torino OMODA 4 SHS-H e Chery Q
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts