Agenzia Entrate falsa via PEC nuova truffa sulle fatture elettroniche mette a rischio contribuenti e imprese

-

 

La notizia in sintesi

  • Nuova truffa via PEC che imita comunicazioni ufficiali dell’Agenzia Entrate su presunte fatture elettroniche.
  • Messaggi con allegato compresso e finta pagina di download che installa codice malevolo.
  • Rischi per dati, credenziali, documenti fiscali e continuità operativa di imprese e professionisti.
  • Difesa: verificare tutto sul portale ufficiale, mai cliccare link o allegati sospetti.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch

Truffa via PEC con false fatture: cosa sta accadendo e perché

L’Agenzia Entrate ha segnalato ai contribuenti, tramite avviso sul proprio sito, una nuova truffa via PEC basata su presunte fatture elettroniche.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Il raggiro colpisce oggi imprese, professionisti e cittadini in tutta Italia, sfruttando comunicazioni che imitano il linguaggio istituzionale e i flussi fiscali ordinari. I messaggi, inviati tramite posta elettronica certificata, appaiono formali e credibili, ma mirano a sottrarre dati, installare malware e compromettere i dispositivi.

L’uso della PEC, disciplinata dal D.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68 e dall’art. 48 del Codice dell’amministrazione digitale, viene sfruttato come leva psicologica: chi riceve la comunicazione tende a ritenerla giuridicamente vincolante. Il fenomeno è in corso in queste settimane e l’Agenzia invita a non fidarsi di allegati o link non verificati, rimandando esclusivamente ai propri canali ufficiali per la consultazione delle fatture elettroniche e delle comunicazioni fiscali.

Come funziona la truffa e perché è così credibile

La campagna fraudolenta utilizza una PEC che simula una comunicazione dell’Agenzia Entrate relativa a una “fattura elettronica disponibile”. Nel messaggio è presente un archivio compresso contenente un file che riproduce una finta pagina di download.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

L’interfaccia grafica è costruita per apparire familiare: pulsante di download del documento fiscale, riferimenti a presunti numeri di fattura, richiami a scadenze o controlli urgenti. Il collegamento malevolo può attivarsi solo al passaggio del mouse sul pulsante, rendendo più difficile individuare l’anomalia.

La truffa sfrutta la normalità della fatturazione elettronica, introdotta in via generalizzata dalla Legge 27 dicembre 2017 n. 205 e gestita tramite Sistema di Interscambio. Proprio perché ricevere fatture è routine per aziende, partite IVA e, sempre più spesso, consumatori, molti utenti aprono l’allegato senza sospetti, soprattutto se la PEC proviene da indirizzi che sembrano attendibili o compromessi in precedenza.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Conseguenze, responsabilità e misure di prevenzione

Il clic sul pulsante porta il destinatario verso siti pericolosi, dove possono avviarsi script in grado di installare malware, carpire credenziali di accesso, bloccare file con ransomware, sottrarre documenti fiscali o penetrare nei gestionali contabili.

In presenza di attacchi riusciti possono configurarsi reati come l’accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.) e la frode informatica (art. 640-ter c.p.), con impatti gravi per studi professionali, PMI e consulenti fiscali in termini di fermo attività, data breach e responsabilità verso clienti e fornitori.

Per difendersi, è essenziale non aprire archivi compressi inattesi, non cliccare pulsanti in PEC dubbie e verificare sempre le comunicazioni accedendo autonomamente all’area riservata sul sito ufficiale dell’Agenzia Entrate. Mittente, oggetto, sintassi, qualità grafica e richieste troppo urgenti sono segnali da valutare con estrema prudenza.

Perché questa truffa anticipa nuovi rischi digitali fiscali

L’episodio dimostra che anche la PEC, percepita come canale “sicuro”, può essere sfruttata in modo massivo da gruppi strutturati di cybercriminali.

Con la progressiva digitalizzazione degli adempimenti fiscali, è probabile un aumento di attacchi mirati a sistemi contabili, intermediari abilitati e piattaforme di fatturazione elettronica. La formazione continua di imprese, studi professionali e cittadini, unita a procedure interne di verifica e a investimenti in cybersecurity, diventa parte integrante della compliance fiscale.

L’attenzione costante alle indicazioni pubblicate dall’Agenzia Entrate e dalle principali autorità di cybersicurezza sarà un elemento decisivo per ridurre l’esposizione a queste minacce evolutive.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

FAQ

Come riconoscere una finta PEC dell’Agenzia Entrate?

È possibile riconoscerla verificando mittente, oggetto, presenza di allegati compressi e link esterni. Accedi sempre al portale ufficiale senza usare collegamenti nella mail.

Cosa fare se ho aperto l’allegato sospetto della PEC?

È necessario scollegare il dispositivo dalla rete, avviare una scansione antivirus completa, cambiare le password e contattare un tecnico informatico o il proprio responsabile IT.

L’Agenzia Entrate invia fatture elettroniche direttamente via PEC?

Normalmente no: le fatture elettroniche transitano tramite Sistema di Interscambio. Verifica sempre la documentazione esclusivamente dall’area riservata del sito istituzionale.

Imprese e professionisti sono più esposti a questa truffa?

Perché gestiscono grandi volumi di fatture e PEC. Devono definire procedure interne di controllo, formazione del personale e strumenti di sicurezza aggiornati.

Da quali fonti è stata elaborata questa notizia?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

 

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#5
NEWS
Ryanair, bagaglio a mano e check-in: dal 10 novembre cambiano le regole. Tutto quello che c’è da sapere
di Carolina Bergamaschi • 3 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.