Italia, cresce l’allarme cyber per porti e trasporto marittimo

La notizia in sintesi
- Confitarma e Var Group hanno organizzato a Roma un incontro sulla cyber-resilienza marittima.
- L’Italia concentra 325 osservazioni su 653 nel settore trasporti del Mediterraneo monitorato.
- Il 73,85% delle osservazioni italiane riguarda ecosistema marittimo, porti e logistica.
- Il report segnala DDoS, ransomware, data leakage e vendita di accessi aziendali.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Roma ha ospitato il 22 settembre un confronto sulla sicurezza informatica nel comparto marittimo, con rappresentanti delle istituzioni, delle Forze Armate, dell’industria navale e della cybersecurity. L’incontro, promosso da Confitarma e Var Group nella sede di Piazza Santi Apostoli, ha affrontato la protezione di navi, porti, infrastrutture logistiche e catene di approvvigionamento.
Al centro dei lavori sono stati posti gli effetti della digitalizzazione del trasporto marittimo e portuale, insieme alle misure necessarie per prevenire e gestire possibili incidenti informatici. Tra i temi discussi figurano la protezione degli ambienti IT e OT, la raccolta di intelligence sulle minacce, la continuità operativa e il coordinamento tra soggetti pubblici e privati.
Il peso dell’Italia nelle osservazioni sul Mediterraneo
L’appuntamento si è svolto alla luce dei dati contenuti nel “Cyber Intelligence Report – Geopolitical Brief: Mediterraneo, settore Trasporti e Logistica”, ricerca realizzata da Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group. Il report prende in esame le campagne monitorate nel primo semestre del 2026.
Secondo l’analisi, il settore Trasporti e Logistica rappresenta il 15,6% delle 15.446 osservazioni complessive considerate nel dataset relativo alle campagne attribuite al threat actor NoName057(16). Con 2.409 osservazioni, il comparto risulta secondo dopo Government & Administration, indicato al 35,76%.
Nel confronto tra i Paesi del Mediterraneo monitorati, l’Italia conta 325 osservazioni su 653 nel settore Trasporti e Logistica, una quota vicina alla metà del totale. Di queste, 240 riguardano porti, logistica e servizi portuali, navigazione, trasporto marittimo e organizzazioni portuali: il 73,85% del dato italiano.
Le osservazioni, precisa il comunicato, non corrispondono necessariamente a attacchi riusciti e non ne misurano l’impatto. Indicano invece la ricorrenza di specifici obiettivi nelle campagne analizzate e l’esposizione potenziale dei settori coinvolti.
Minacce DDoS e ransomware
Il report segnala che gli attacchi DDoS sono stati la minaccia più frequente tra gli eventi osservati a livello globale: il 54% nel primo trimestre del 2026 e il 73% nel secondo. NoName057(16), definito nel comunicato un gruppo filo-russo, è indicato tra i primi tre gruppi hacktivisti per numero di attacchi DDoS contro Trasporti e Logistica.
Il ransomware rappresenta il 21% degli attacchi osservati in entrambi i trimestri. Per questa tipologia di compromissione, l’Italia concentra il 28% dei casi nel primo trimestre e il 29% nel secondo tra i Paesi presi in esame. L’analisi rileva inoltre fenomeni di data leakage, al 19% nel primo trimestre e al 5% nel secondo, oltre alla vendita di accessi aziendali da parte degli Initial Access Broker.
All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il generale Joselito Minuto, comandante del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, il contrammiraglio Enrico Vignola, capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore della Marina Militare, e il contrammiraglio Edoardo Balestra, capo del 5° Reparto Amministrazione e logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Nel panel di approfondimento hanno partecipato Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group, e Tommaso Grimaldi, Director HSE & ISM Compliance e Designated Person Ashore di Carnival Maritime. Il confronto ha evidenziato la necessità di integrare le iniziative regolatorie con procedure operative e capacità di risposta agli incidenti.
“La cybersecurity è ormai parte integrante della sicurezza della navigazione e rappresenta una priorità strategica per l’armamento. La crescente digitalizzazione delle navi e dell’intera catena logistica richiede di rafforzare costantemente la capacità di prevenire e gestire minacce che evolvono con grande rapidità. In questo percorso è fondamentale mantenere un confronto continuo tra istituzioni e imprese, affinché il quadro regolatorio possa tradursi in strumenti concretamente efficaci e applicabili, capaci di innalzare i livelli di sicurezza tenendo conto delle specificità operative delle compagnie e delle diverse tipologie di nave. La cyber-resilienza del sistema marittimo si costruisce attraverso regole adeguate, competenze, tecnologie e una collaborazi one sempre più stretta tra settore pubblico e privato”
Lo ha dichiarato Salvatore d’Amico, Presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali, regolamentazioni, organismi internazionali e sicurezza di Confitarma.
“I dati confermano come l’ecosistema marittimo e portuale sia diventato un obiettivo strategico nel panorama delle minacce cyber. La crescente interconnessione tra navi, porti e supply chain impone un approccio basato non solo sulla protezione tecnologica, ma anche sulla capacità di prevenire, rispondere e garantire la continuità operativa, dalla movimentazione delle merci alla sicurezza delle persone fino alla tenuta di intere catene di approvvigionamento. Per quest a sua complessità, l a cyber -resilienza del comparto marittimo non può essere affidata a iniziative isolate ma deve essere costruita come una responsabilità condivisa, fondata su intelligence, collaborazione e coordinamento costante tra imprese, istituzioni e comunità della sicurezza”.
Il commento è di Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group. I dati presentati indicano dunque una concentrazione delle campagne osservate sul sistema marittimo-portuale italiano e rafforzano il tema della cooperazione tra operatori, istituzioni e strutture di sicurezza.
FAQ
Quando si è svolto l’incontro sulla cyber-resilienza marittima?
L’evento si è svolto il 22 settembre 2026 a Roma, nella sede di Piazza Santi Apostoli.
Chi ha promosso l’evento di Roma?
Confitarma e Var Group hanno promosso congiuntamente l’iniziativa dedicata alla protezione informatica del settore marittimo.
Quante osservazioni riguardano l’Italia nel settore trasporti?
L’Italia registra 325 osservazioni su 653 tra i Paesi del Mediterraneo monitorati nel settore Trasporti e Logistica.
Quale quota italiana riguarda porti e trasporto marittimo?
Le attività riconducibili all’ecosistema marittimo-portuale sono 240 su 325 osservazioni italiane, pari al 73,85%.
Qual è la fonte delle informazioni riportate?
Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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