Leonardo Maria Del Vecchio chiede verifiche indipendenti su Delfin

La notizia in sintesi

  • Leonardo Maria Del Vecchio chiede verifiche indipendenti sulla governance di Delfin.
  • Lettera del 29 agosto indirizzata a Fabio Scoyni e Lara Forte.
  • Contestati dinieghi documentali, conflitti potenziali e informazione sugli investimenti.
  • Nel documento compaiono Ceramica Dolomite, Brooks Brothers e ruoli nel board.

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Del Vecchio chiede verifiche su Delfin

Leonardo Maria Del Vecchio ha chiesto ai Commissaires aux Comptes di Delfin, Fabio Scoyni e Lara Forte, di avviare verifiche sulle criticità che, secondo la sua lettera del 29 agosto, riguarderebbero il funzionamento del board della holding di famiglia. L’iniziativa, documentata da Il Sole 24 Ore, segue lo scioglimento dei suoi incarichi operativi in EssilorLuxottica e lo colloca come azionista interessato alla governance. La richiesta nasce da presunti conflitti d’interesse, dinieghi documentali e informazioni ritenute insufficienti su investimenti e contenziosi.

Al centro vi è la trasparenza verso i soci di Delfin, che controlla partecipazioni in EssilorLuxottica, Mps, Generali e UniCredit.

Le contestazioni su documenti e consiglieri

La lettera sostiene che i consulenti fiscali di Leonardo Maria Del Vecchio abbiano ricevuto rifiuti alle richieste sulla composizione patrimoniale di Delfin; anche l’istanza del 3 luglio 2026 sarebbe stata respinta dal board. L’azionista collega la questione al progetto di acquisire le quote dei fratelli Luca Del Vecchio e Paola Del Vecchio e al previsto riacquisto, da parte della holding, delle azioni rilevate. Nel documento si legge: «I membri del Consiglio di Amministrazione, tuttavia, hanno assunto nel tempo posizioni incoerenti: inizialmente indicando la disponibilità di Delfin a sostenere l’operazione, successivamente subordinando tale sostegno all’approvazione degli azionisti e infine avviando discussioni separate soltanto con alcuni azionisti».

Il perimetro della richiesta include Mario Notari, coinvolto in una causa per compensi professionali contro eredi e legatari e, al tempo stesso, in un procedimento lussemburghese che ne chiede la rimozione dal board per giusta causa. La missiva richiama l’atto di rinuncia all’usufrutto di Nicoletta Zampillo a favore di Rocco Basilico, redatto da Notari e contestato anche da Zampillo. Verifiche vengono sollecitate sulla posizione di Romolo Bardin, per i ruoli indicati come sovrapposti fra Delfin e Cdv Holdings, veicolo riconducibile a Claudio Del Vecchio, quando gli interessi delle due strutture possano divergere.

Investimenti e contenziosi da chiarire

Un ulteriore capitolo riguarda Ceramica Dolomite e Brooks Brothers. Per la società bellunese, Delfin avrebbe investito 2 milioni nel 2022 ottenendo il 25%, mentre il rosso 2024 è indicato a 19,4 milioni; Del Vecchio lamenta carenze informative su capitale e controllo dell’investimento. Quanto a Brooks Brothers, la lettera segnala una quota di circa 7,5% della Class A equity al fallimento 2020 e almeno un procedimento statunitense pendente.

Le verifiche richieste potrebbero chiarire autorizzazioni, passività potenziali e presidi adottati dal board.

FAQ

Quando è stata inviata la lettera?

La lettera formale ai Commissaires aux Comptes Fabio Scoyni e Lara Forte porta la data del 29 agosto.

Quali partecipazioni controlla Delfin?

Delfin detiene il 32% di EssilorLuxottica, il 17,5% di Mps, il 10% di Generali e il 2,8% di UniCredit.

Perché viene citato Mario Notari?

Mario Notari è indicato nella lettera per una causa sui compensi e per il procedimento lussemburghese relativo alla rimozione.

Qual è l’investimento citato in Ceramica Dolomite?

Nel 2022 Delfin avrebbe versato 2 milioni di euro per una quota del 25% nell’operazione legata a Ceramica Dolomite.

Quali fonti sono state utilizzate?

Le informazioni derivano da analisi redazionale con supervisione umana di fonti stampa qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate con verifica accurata.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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