Torna la pressione sui produttori di chip tra dubbi sugli investimenti nell’AI
Il settore dei semiconduttori torna sotto pressione sui mercati, mentre riaffiorano i timori legati alla redditività degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale.
A innescare le vendite è la notizia secondo cui Nvidia starebbe portando avanti una nuova serie di contratti nel comparto delle infrastrutture AI, per un valore complessivo potenzialmente superiore a 750 miliardi di dollari.

Nvidia pronto a sostenere finanziariamente OpenAI
Tra le operazioni in corso, il gruppo sarebbe pronto a sostenere finanziariamente OpenAI con un impegno fino a 250 miliardi di dollari, destinato a coprire l’affitto di un data center da 500 miliardi di dollari gestito da SoftBank in Ohio.
Gli investitori guardano con crescente preoccupazione a un possibile effetto di “finanziamento circolare”: Nvidia, infatti, supporterebbe e parteciperebbe a iniziative che utilizzano i propri chip, con il rischio di distorcere la domanda reale e amplificare eventuali perdite nel caso in cui gli investimenti nell’intelligenza artificiale non generassero i ritorni attesi.
In Borsa, la seduta si traduce in forti ribassi per il comparto: Nvidia cede oltre il 5%, mentre AMD arretra del 7,7% e ASML lascia sul terreno l’8,4%. Su quest’ultima pesano anche indiscrezioni secondo cui un’azienda statale cinese starebbe sviluppando macchinari per la produzione di chip, potenzialmente in grado di minacciarne le vendite.





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