Non solo auto cinesi, mercato europeo in accelerazione a settembre. Chi ha venduto di più in Europa

Il mercato automobilistico europeo accelera a settembre, sostenuto soprattutto dalla forte crescita delle auto elettriche e dall’avanzata dei costruttori cinesi. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ACEA, l’associazione europea dei costruttori automobilistici, nell’Unione europea le immatricolazioni sono aumentate del 9,3% su base annua, raggiungendo quota 971.048 unità. Nell’Europa allargata, che comprende anche Regno Unito e Paesi EFTA (Svizzera, Islanda e Norvegia), la crescita sale al 10,2%.
Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno conferma l’andamento positivo del settore: nell’Ue le immatricolazioni segnano un incremento del 5,7%, superando gli 8,5 milioni di vetture. Considerando l’intero mercato europeo, il progresso è del 6,3%, per un totale di oltre 10,5 milioni di auto.
Italia in testa nella crescita da inizio anno
Tra i principali mercati europei, l’Italia registra a settembre un aumento delle immatricolazioni del 9,8%. Fanno meglio della media comunitaria anche la Francia, in crescita dell’11,6%, e la Spagna, che segna un +10,2%. Più contenuta, ma comunque significativa, la performance della Germania, dove le vendite aumentano del 9%.
Nei primi nove mesi dell’anno, l’Italia si conferma il mercato più dinamico tra i principali Paesi europei, con una crescita dell’8,6%. Seguono la Spagna, con un +6,7%, la Germania, in aumento del 5,3%, e la Francia, che registra un +4,1%.
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Elettriche in forte crescita, arretrano benzina e diesel
Sul fronte delle alimentazioni, settembre evidenzia una netta accelerazione delle auto completamente elettriche, le cui immatricolazioni aumentano del 72,9%, raggiungendo quota 290.117 unità. Da gennaio a settembre le vendite arrivano a 1.931.465 vetture, con un incremento del 48,5%. La quota di mercato sale così al 22,7%, rispetto al 16,1% dello stesso periodo dell’anno precedente.
Prosegue anche la crescita delle ibride plug-in, in aumento dell’11,7%, e delle ibride tradizionali, che segnano un +7,3%. Queste ultime restano la motorizzazione più diffusa nel mercato europeo, con una quota del 36,3% nei primi nove mesi dell’anno.
Di segno opposto l’andamento delle motorizzazioni tradizionali: le immatricolazioni delle auto a benzina crollano del 23,4%, mentre quelle diesel registrano una flessione del 29,6%. Nel complesso, la quota di mercato delle due alimentazioni scende al 28,2% dal 36,9% di un anno prima.
Stellantis cresce, Volkswagen perde terreno
Tra i principali gruppi automobilistici, Stellantis chiude settembre con un aumento delle immatricolazioni del 4,7% nell’Ue, a 139.582 unità. La quota di mercato si attesta al 14,4%, in calo rispetto al 15% registrato un anno prima. Tra i marchi del gruppo, Peugeot cresce del 5,7%, raggiungendo una quota del 4,6%, mentre Fiat mette a segno un incremento del 24,3%, con una quota del 2,7%.
Andamento negativo per il gruppo Volkswagen, che comprende anche Audi e Porsche: le vendite diminuiscono del 4,1% e la quota di mercato scende al 23,8%. Renault registra invece una crescita dell’1,8%, con una quota del 10,5%.
Tra i marchi premium, Mercedes aumenta le immatricolazioni del 4%, portando la propria quota al 5,5%, mentre BMW, considerando anche Mini, cresce dello 0,9%, con una quota del 6,2%.
In forte recupero Tesla, che a settembre registra un balzo delle vendite del 78,6%, raggiungendo 45.866 unità. La quota di mercato sale al 4,7%, rispetto al 2,9% di un anno prima.
I costruttori cinesi conquistano nuove quote
Prosegue l’avanzata dei marchi cinesi, che continuano a rafforzare la propria presenza sul mercato europeo. A settembre BYD aumenta le immatricolazioni del 111,4%, arrivando a 28.309 unità. La quota di mercato raggiunge il 2,9%, quasi il doppio rispetto all’1,5% registrato nello stesso mese dell’anno precedente.
Ancora più marcata la crescita di Chery, gruppo che comprende i marchi Jaecoo, Jetour e Omoda: le immatricolazioni aumentano del 223,8%, a 20.707 unità, con una quota del 2,1%. Accelera anche Leapmotor, distribuita in Europa attraverso una società controllata da Stellantis, che registra un incremento del 255,7%, raggiungendo 10.229 vetture.
Crescita più moderata, ma comunque significativa, per SAIC Motor, in aumento del 24,8% a 22.978 unità e con una quota del 2,4%, e per il gruppo Geely, che segna un +33,2% a 31.225 immatricolazioni, raggiungendo una quota del 3,2%.
I dati di settembre confermano così il progressivo cambiamento degli equilibri competitivi nel settore automobilistico europeo: da una parte cresce il peso delle motorizzazioni elettrificate, dall’altra i costruttori cinesi consolidano la propria presenza, aumentando la pressione sui gruppi automobilistici tradizionali.
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