Ferrari sbanda ma poi recupera in Borsa dopo i conti. Luce è sold out. Rivista al rialzo la guidance 2026

Ferrari inverte la rotta a Piazza Affari dopo una partenza in forte ribasso, in scia alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. Il titolo della casa automobilistica di Maranello, inizialmente scivolato in fondo al Ftse Mib con una flessione superiore al 4%, ha progressivamente recuperato terreno, portandosi in rialzo dell’1,77% a 365,30 euro per azione.
A sostenere il recupero sono stati soprattutto i risultati finanziari, che hanno evidenziato una crescita solida e superiore alle aspettative degli analisti. Nel terzo trimestre i ricavi hanno raggiunto 1,89 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto è salito del 13% a 431 milioni. Numeri che hanno spinto il gruppo a rivedere ulteriormente al rialzo le previsioni per l’intero esercizio 2026, già migliorate in occasione della presentazione dei conti semestrali.
Margini in crescita e forte generazione di cassa
Nel dettaglio, l’utile operativo si è attestato a 563 milioni di euro, in crescita del 12% su base annua e del 23% a cambi costanti. Il margine operativo è salito dal 28,4% al 29,7%, mentre l’utile per azione ha raggiunto 2,44 euro, rispetto ai 2,14 euro registrati un anno prima.
Positivi anche gli indicatori relativi alla generazione di cassa. Il Free Cash Flow delle attività industriali è aumentato del 43%, raggiungendo quota 567 milioni di euro, nonostante l’incremento degli investimenti, saliti a 226 milioni. La posizione finanziaria netta industriale ha inoltre registrato un saldo positivo di 219 milioni, in netto miglioramento rispetto all’indebitamento di 131 milioni rilevato al 30 giugno.
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Bilancio 2026 in accelerazione
La performance del terzo trimestre contribuisce a rafforzare ulteriormente il quadro dei primi nove mesi dell’anno. Le consegne sono diminuite da 10.488 a 10.170 vetture, ma la crescita dei ricavi e della redditività ha confermato la solidità del modello di business del gruppo.
Nei primi nove mesi del 2026 i ricavi sono aumentati del 6% a 5,682 miliardi di euro. L’Ebitda ha raggiunto 2,23 miliardi, in crescita dell’8%, con un margine del 39,2%. L’utile operativo è salito del 7% a 1,716 miliardi, con un margine del 30,2%, mentre l’utile netto ha registrato un incremento del 7%, attestandosi a 1,3 miliardi.
I risultati hanno superato le stime del mercato, che indicavano ricavi per 1,89 miliardi e un utile per azione di 2,37 euro.
Alla luce dell’andamento del business, Ferrari ha quindi aggiornato al rialzo le proprie previsioni per il 2026. La società attribuisce il miglioramento, tra gli altri fattori, a personalizzazioni superiori alle attese e a un impatto negativo dei cambi inferiore rispetto alle precedenti stime.
In particolare, il gruppo prevede ora ricavi pari ad almeno 7,65 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 7,6 miliardi. La stima sull’Ebitda sale da 2,97 a 3 miliardi, mentre quella sull’utile operativo passa da 2,26 a 2,285 miliardi. Riviste al rialzo anche le previsioni sull’utile per azione, da 9,68 a 9,85 euro, e sui flussi di cassa, da 1,55 a 1,65 miliardi.
Vigna: «Portafoglio ordini fino al 2028»
A commentare i risultati è stato l’amministratore delegato Benedetto Vigna, che ha sottolineato il contributo della F80 e delle personalizzazioni alla crescita del gruppo.
«Le consegne della nostra supercar F80 e le personalizzazioni, guidate dalla famiglia delle Ferrari 296 Speciale, sostengono la robusta crescita finanziaria e riflettono il desiderio sempre più forte dei nostri clienti di rendere ogni Ferrari unica e personalizzata», ha dichiarato il manager, confermando la decisione di aggiornare ulteriormente al rialzo la guidance annuale.
Vigna ha inoltre evidenziato il rafforzamento del portafoglio ordini, che copre ormai le consegne fino al 2028. Per l’anno in corso restano inoltre in programma altri due lanci di prodotto. Un risultato che, secondo l’amministratore delegato, conferma la capacità di Ferrari di sviluppare vetture in linea con le aspettative della propria clientela.
Ferrari Luce, domanda superiore alle attese: è sold out
Tra i temi affrontati da Vigna anche Ferrari Luce, la prima vettura completamente elettrica della casa di Maranello. Il manager ha rassicurato sul fronte produttivo e commerciale, escludendo criticità sia nella produzione sia nella domanda.
Le prime consegne sono previste entro la fine dell’anno, mentre tutte le vetture che Ferrari prevede di vendere nel corso del prossimo anno risultano già allocate.
«La Luce, quando viene osservata dal vivo, porta a casa decisamente gli ordini che ci aspettiamo. Ci ha sorpreso, perché per le altre Ferrari la differenza fra il mondo fisico e il mondo digitale era minore», ha spiegato Vigna.
L’amministratore delegato ha inoltre osservato come l’accoglienza della vettura elettrica sia particolarmente positiva nei mercati caratterizzati da infrastrutture di ricarica più sviluppate. Le critiche emerse dopo la presentazione, secondo il manager, non rappresentano necessariamente un indicatore delle scelte d’acquisto dei clienti.
A modificare la percezione del pubblico avrebbe contribuito anche l’asta di Pebble Beach, dove un esemplare è stato battuto a 40 milioni di dollari. Un episodio che, secondo Vigna, dimostra come il giudizio sulla vettura possa cambiare anche senza averla vista direttamente.
Nel corso della presentazione dei risultati, il manager ha infine rivolto i complimenti a Kimi Antonelli per la sua storica conquista del Mondiale Piloti di Formula 1 con Mercedes.
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