Midterm Usa, la sconfitta di Trump spinge le Borse. Migliora il sentiment e si allontana il rischio sui dazi

La sconfitta di Donald Trump alle elezioni di midterm dà slancio ai listini del Vecchio Continente, sostenuti soprattutto dal comparto bancario, già protagonista nelle ultime sedute grazie a risultati trimestrali superiori alle attese. Il voto americano potrebbe avere ripercussioni positive non soltanto sui mercati finanziari, ma anche sugli equilibri dell’economia globale. Il controllo del Congresso da parte dei Democratici, infatti, limita i margini di manovra del presidente statunitense, rafforza le garanzie sull’indipendenza della Federal Reserve e riduce il rischio di una nuova escalation commerciale con l’Europa.
A contribuire al clima positivo sui mercati sono anche le buone indicazioni arrivate dalle trimestrali e una maggiore stabilità sul fronte dei tassi e dei titoli governativi. «Sicuramente la vittoria dei Dem migliora il clima sui mercati internazionali. Le aspettative delle trimestrali, con risultati migliori delle attese, e una ritrovata tranquillità sul fronte tassi/governativi fanno il resto», osservano gli operatori dalle sale di negoziazione.
Le conseguenze politiche ed economiche del voto riguardano soprattutto la capacità di Trump di portare avanti la propria agenda. A sottolinearlo è Luigi De Bellis, ceo di Equita, secondo cui «qualsiasi nuova legge dovrà infatti ottenere l’approvazione di entrambe le Camere, rendendo necessario il sostegno, almeno parziale, dei Democratici».ù
Spesa pubblica e misure per scongiurare uno shutdown
Un vincolo che interesserà anche i provvedimenti sulla spesa pubblica, le misure per scongiurare uno shutdown del governo federale e gli eventuali interventi sul tetto del debito. Il controllo democratico del Senato consentirà inoltre all’opposizione di esercitare un peso determinante sulle nomine istituzionali, compresi i vertici della Federal Reserve.
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Resta tuttavia nelle mani del presidente il potere di veto sui provvedimenti legislativi, superabile soltanto con una maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere. Per Equita, dunque, il risultato elettorale potrebbe alimentare volatilità nel breve periodo, senza però compromettere la valutazione positiva sui mercati.
Al di là del tema dell’intelligenza artificiale, la cui rilevanza strategica continua a essere condivisa da entrambi gli schieramenti, il nuovo equilibrio parlamentare dovrebbe frenare l’approvazione di ulteriori misure espansive. Una prospettiva che potrebbe tradursi in un deficit pubblico atteso più contenuto e in una riduzione del premio a termine sui Treasury.
Meno rischi sui dazi
Tra gli effetti potenzialmente più rilevanti figurano anche una maggiore protezione dell’indipendenza della Fed e un ridimensionamento del rischio di nuove tensioni commerciali legate ai dazi, per quanto quest’ultimo scenario risulti già in parte attenuato dalla recente pronuncia della Corte Suprema.
Nel complesso, secondo Equita, le elezioni di midterm rappresentano un «cleaner event» per i mercati: un passaggio che, pur introducendo elementi di incertezza nel breve termine, contribuisce a ridurre alcune delle incognite politiche che nelle ultime settimane avevano pesato sul sentiment degli investitori.
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