“Salva banche”, più facile ottenere gli indennizzi automatici

-

Introdotti due emendamenti al Dl in discussione: sarà considerato il reddito complessivo, e non quello lordo, e si farà riferimento al dato del 2014 anziché al 2015

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Si amplia la platea dei risparmiatori che, avendo perso il loro denaro nel crac delle quattro banche oggetto del “salva-banche”, avranno diritto ai rimborsi automatici. Nel Dl banche, attualmente in fase di conversione, sono stati introdotti due emendamenti che, pur senza rivoluzionare l’impostazione data fin qui dal Governo, consentiranno a un numero maggiore di soggetti di rientrare tra i beneficiari.

La norma riguarda gli investimenti effettuati nelle obbligazioni subordinate di Banca Etruria, Banca Marche CariChieti, CariFerrara.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Il testo già prevedeva un indennizzo automatico e forfettario (pari all’80%), per coloro che hanno un reddito Irpef inferiore a 35 mila euro e un patrimonio non superiore ai 100 mila euro. I requisiti sono indipendenti tra loro.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Baretta ha ricordato che i due criteri già previsti per accedere all’indennizzo forfettario automatico dell’80% per gli obbligazionisti delle quattro banche – ovvero un reddito Irpef inferiore a 35.000 euro e un patrimonio entro i 100.000 – sono “indipendenti tra loro” e già questo determina di fatto che la platea interessata da tale misura sia “amplissima”.

Il primo dei nuovi emendamenti ha stabilito che, nella definizione del reddito, occorre fare riferimento non al “reddito lordo”, bensì al “reddito complessivo”. Ciò significa, ha spiegato la senatrice Pd Cecilia Guerra, prima firmataria dell’emendamento, considerare la “somma di tutti i redditi che entrano nella dichiarazione Irpef prima delle imposte”. Il reddito lordo è “un concetto più ampio” che comprende anche i redditi non tassati con l’Irpef, come per esempio i redditi finanziari, il Tfr o gli arretrati di stipendio. “Il reddito complessivo è più favorevole al contribuente”, ha sottolineato Guerra, che ha precisato che in Italia i contribuenti “che dichiarano un reddito complessivo sotto i 35 mila euro sono l’88,7%.

Il secondo emendamento assume come anno di riferimento i redditi 2014 anziché quelli 2015: una modifica che, secondo il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, allarga ulteriormente la platea.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 domani in Consiglio dei ministri: cosa può cambiare per le pensioni, da Quota 100 a 64 anni alla tredicesima detassata
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#3
FINANZA
Bonus casa 2027, senza proroga la detrazione scende dal 50% al 36%: cosa conviene fare entro il 31 dicembre
di Caterina Chiarelli • 23 ott
#4
MERCATI
Asta BOT del 28 ottobre, il Tesoro offre 4,5 miliardi: come prenotarli entro domani e quanto possono rendere
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#5
NEWS
Manovra 2027, il Governo valuta il forfettario a 100mila euro. Che cosa cambia per partite iva e lavoratori
di Carolina Bergamaschi • 22 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch