Il mercato high yield euro è positivo, ma restano i rischi

Thomas Herbert -

La solida performance del mercato high yield euro sino a oggi si deve principalmente alla combinazione di fattori tecnici e fondamentali molto favorevoli.

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I potenziali investitori devono però essere consapevoli del fatto che i rischi idiosincratici sono una caratteristica importante delle obbligazioni high yield e che i default si verificano regolarmente, anche in un contesto complessivamente positivo.

Il rendimento dei titoli di Stato di elevata qualità in Europa è irrilevante e anche le obbligazioni societarie investment grade faticano a raggiungere l’1% in media. I costanti, bassissimi rendimenti, combinati con un’ampia liquidità ancora in essere, generano sconforto tra gli investitori in cerca di rendimento. Con un rendimento medio di circa il 4,5%, l’universo delle obbligazioni societarie europee, single B, sembra offrire una possibile soluzione. La ricerca di rendimento incontra la tendenza di un mercato che rimane fondamentalmente in buona salute. Gli utili societari stanno migliorando, così come le metriche aggregate del credito, quali la leva finanziaria e la copertura degli interessi. Le condizioni di rifinanziamento sono ancora piuttosto rilassate e di conseguenza i tassi di inadempienza nel mercato europeo delle obbligazioni high yield sono molto bassi. Secondo le più importanti agenzie di rating, questi potrebbero rimanere ben al di sotto della media nel prossimo futuro.

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Al di là degli shock geopolitici, un rischio scontato per il mercato high yield è il verificarsi di un forte peggioramento delle condizioni economiche in Europa. Ciò porterebbe a un aumento ciclico dei default societari e a un repricing dei premi per il rischio per le obbligazioni high yield. Un’altra fonte di volatilità è rappresentata dallo stress del settore bancario e dal conseguente deterioramento delle condizioni di rifinanziamento. Infine, le banche centrali potrebbero generare qualche tensione per gli investitori nel segmento high yield.

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Se la Bce dovesse innescare, contro le attese, un massiccio aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, le obbligazioni high yield soffrirebbero di un aumento della volatilità e di un deterioramento della copertura degli interessi. Inoltre, la sensibilità dei tassi di interesse del mercato high yield europeo è cresciuta negli ultimi anni. Un aumento dei rendimenti potrebbe quindi comportare un impatto negativo più sostenuto sulle valutazioni rispetto al passato. In caso di cambiamenti drastici nelle politiche della Bce, gli effetti a catena si riverseranno su altre classi di attivo, dai titoli di Stato alle obbligazioni garantite, fino a intaccare le obbligazioni societarie con rating basso.

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A nostro avviso, resta comunque improbabile il concretizzarsi di tutti questi scenari nei prossimi 12-18 mesi. La Bce non ha infatti fretta di ridurre l’accomodamento monetario in modo significativo nel breve periodo. Una minor riduzione del volume del programma di acquisto degli attivi l’anno prossimo, dovrebbe avere un impatto molto limitato sul mercato high yield, purché ne corrisponda una più solida crescita economica all’interno dell’Eurozona.


Thomas Herbert – portfolio manager – Ethenea

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