Rischio bolla nel credito al consumo Usa

Maurizio Novelli -

Il ciclo del credito al consumo americano è giunto nella classica fase di maturità ed è ora probabile che inizierà a cedere, trascinando con sé la domanda interna che finora ha sostenuto la crescita.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

La Cina intanto prosegue la sua strategia di contenimento del debito, vendendo Treasuries. Questo avrà ripercussioni sui tassi americani, sulle prospettive del dollaro e sulla liquidità disponibile per l’indebitato sistema americano.

Da inizio gennaio le stime della crescita mondiale si sono ridimensionate di quasi un punto percentuale. L’economia Usa non riesce ad accelerare, con un tasso di crescita inchiodato su base tendenziale al 2% circa, legato peraltro a una feroce spinta sull’indebitamento del sistema, che dal 2007 a oggi ha accumulato il 60% di debito in più rispetto al picco della crisi. Inoltre l’unico driver di crescita sono i consumi interni (75% del PIL), finanziati da una dinamica di credito al consumo che sostiene oggi il 27% di tutti i consumi privati. Quindi quasi il 20% del PIL americano dipende da una domanda che si appoggia sul credito al consumo e che non è assolutamente sostenibile se i tassi salgono e i redditi continuano a ristagnare.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Il ciclo del credito al consumo americano è giunto nella classica fase di maturità e ora è probabile che inizieranno a salire i tassi di default sul credito al consumo, dove la percentuale di subprime ha raggiunto livelli percentuali mai visti prima (30% vs 23% del 2007), inducendo quindi le Banche a ridurre la propensione al rischio e dunque a ridurre il credito. Per questo motivo non mi aspetto alcun miglioramento di un ciclo che dipende solo da credito al consumo ormai tipicamente speculativo e che sembra ormai piuttosto maturo dato il livello di suprime già erogato.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

La Cina, nel frattempo, prosegue la sua strategia di contenimento del debito, che ha raggiunto il 370% del Pil, e si vede costretta a utilizzare parte del suo eccesso di risparmio, che fino ad oggi contribuiva a finanziare il debito pubblico Usa, per sostenere il deleverage interno. Un problema in più per la Fed, che è stata anticipata dai cinesi nella preannunciata intenzione di vendere Treasuries dal suo bilancio. Se l’America persegue una strategia di aumento dei tassi e aumento delle emissioni di Titoli del Tesoro in concomitanza con una riduzione degli investimenti in dollari e in Treasuries da parte della Cina, le condizioni monetarie si faranno più restrittive di quanto si possa pensare e il ciclo del credito Usa, che ha finora sostenuto i consumi interni, inizierà a cedere, trascinando con sé anche il ciclo di crescita.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Dal punto di vista delle scelte di investimento, in relazione al rischio complessivo che il sistema finanziario esprime in questo momento, tenderei a incrementare le posizioni che possono proteggere il portafoglio da scenari negativi, che si fanno ormai sempre più probabili. In particolare credo che gli asset capaci di offrire protezione siano Yen, Oro e strategie d’investimento con approccio “contrarian”. Al momento aumenterei anche la liquidità in portafoglio. Mentre in caso di significativi ribassi dei mercati, le opportunità di acquisto sarebbero sui mercati emergenti.


Maurizio Novelli – economista e gestore del Lemanik Global Strategy Fund – Lemanik

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch