Cosa pensare di questo periodo di turbolenze per i mercati azionari

DWS Asset Management -

All’inizio di ottobre i mercati azionari sono stati duramente colpiti. Nelle prime due settimane del mese lo S&P 500 è sceso del 7% circa. Gli analisti hanno subito sottolineato che è il peggiore inizio di quarto trimestre dal 2008.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

È difficile trovare spiegazioni convincenti: è vero, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono saliti, ora si scambiano sopra il 3%, per la seconda volta quest’anno. Tuttavia, come abbiamo sottolineato di recente, l’aumento dei rendimenti è stato principalmente determinato dall’aumento dei rendimenti reali. Questi tendono a riflettere le aspettative di crescita. In linea di principio, per i mercati una crescita economica reale più rapida sembra più probabile che sia un fattore positivo, piuttosto che negativo. Naturalmente, ci sono anche molti rischi politici in giro, ma la maggior parte c’erano già prima di ottobre. Forse la motivazione risiede nella combinazione di tutti questi fattori nello stesso momento, osserva Christoph Ohme, portfolio manager for German equities di DWS.

Inoltre, le statistiche sulla stagionalità ci dicono che ottobre dovrebbe effettivamente essere un buon mese per le azioni. Ma c’è un altro modo di considerare la stagionalità: come mostra il nostro “grafico della settimana”, ottobre è il mese più suscettibile agli attacchi di panico, in genere accompagnato da livelli insolitamente elevati di volatilità dei mercati azionari. Prendendo dati giornalieri dal 1980, la volatilità media realizzata tendeva ad essere abbastanza equilibrata in tutti i mesi. Solo ottobre si distingue come la grande eccezione. Ciò è dovuto principalmente all’esperienza di due anni, 1987 e 2008. Non c’è da stupirsi che ottobre sia considerato il candidato più probabile per i crash.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Ciò indica che per quanto riguarda l’ultimo momento di debolezza, potrebbe davvero essere semplicemente un altro attacco di panico temporaneo. È qualcosa di assolutamente normale. A volte, i mercati diventano nervosi, prima di calmarsi nuovamente. Potrebbe anche essere che i mercati abbiano dimenticato come affrontare la volatilità. Dopotutto, storicamente lo S&P 500 ha visto un calo medio del 5% circa ogni due mesi. Nel 2017 non abbiamo registrato un solo calo del 5%. Nel 2018, l’intervallo di tempo tra gli attacchi di panico è stato più lungo del solito. Dopo tutto, sono passati più di due mesi dall’ultima battuta d’arresto delle borse registrata a febbraio.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Potenzialmente, l’attesa di sette mesi fino all’ultimo attacco di panico ad ottobre potrebbe effettivamente essere rassicurante. Per prima cosa, suggerisce che almeno fino a poco tempo fa, e almeno per quanto riguarda i mercati azionari statunitensi, gli investitori non erano così preoccupati per i fondamentali. Quando si parla di nervosismo del mercato di ottobre, non ci sono davvero spiegazioni teoriche particolarmente convincenti sul perché aspettarselo. Tale situazione è in netto contrasto con gli altri effetti da calendario esaminati nella letteratura accademica e indica un elemento di profezia che si autoavvera. Forse, gli investitori diventano nervosi e vigili in ottobre, semplicemente perché temono che gli altri possano farsi prendere dal panico.
dws cosa pensare di questo periodo di turbolenze per i mercati azionari

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch